È in corso oggi, venerdì 16 ottobre, lo sciopero nazionale della scuola: possibili ingressi posticipati, uscite anticipate o classi senza lezione, a seconda delle adesioni di ogni istituto. L’astensione dal lavoro riguarda docenti, dirigenti e personale Ata, a tempo determinato e indeterminato. Altre notizie nella sezione sciopero

Chi sciopera oggi
Le mobilitazioni sono due. La prima, a carattere nazionale, è stata proclamata dal Sisa, il Sindacato indipendente scuola e ambiente, per l’intera giornata. La seconda è indetta dall’Usb Pubblico Impiego Scuola ed è limitata agli istituti della provincia di Livorno: secondo alcune fonti è legata allo sciopero globale per il clima di Friday for Future. Lo ha comunicato il ministero dell’Istruzione e del Merito con l’avviso n. 60 del 9 ottobre 2026.
Perché si protesta
Al centro della protesta nazionale ci sono i salari, con la richiesta di un aumento del 20% degli stipendi per recuperare l’inflazione, e il lavoro precario. Il Sisa chiede anche una stabilizzazione più rapida dei precari e un piano straordinario di assunzioni per il personale Ata.
Le scuole sono chiuse?
Lo sciopero non comporta la chiusura automatica degli istituti: dipende dal numero di insegnanti e di operatori che aderiranno, scuola per scuola. In alcune scuole le lezioni si svolgeranno regolarmente, in altre potrebbero esserci ingressi posticipati, uscite anticipate o altre modifiche all’orario. Il personale non è obbligato a dichiarare in anticipo l’adesione.
Un’adesione che di solito è contenuta
Secondo i dati Aran, il Sisa non risulta rappresentativo a livello nazionale. Nei precedenti scioperi indetti dal solo sindacato, le adesioni nazionali sono state tra lo 0,60% di ottobre 2023 e il 7,43% di novembre 2023. È quindi plausibile che i disagi restino limitati a singole scuole o classi, ma la situazione può cambiare da istituto a istituto.
Quando si sapranno i numeri
Le segreterie scolastiche devono inserire i dati sulle adesioni su Checkpoint e sul sistema Sidi tra il 16 e il 19 ottobre: sono i due canali attraverso cui il ministero raccoglie i numeri definitivi della protesta. I dati ufficiali, dunque, arriveranno nei prossimi giorni.
Cosa devono fare i genitori
Conviene controllare il registro elettronico e le circolari della scuola, e accompagnare i figli fino all’ingresso per verificare che il servizio sia regolare.
Fonte: Leggo.it, Adnkronos, Sky TG24, Skuola.net, Studenti.it, Virgilio Sapere