Da omicidio stradale a femminicidio: è cambiata l’ipotesi di reato per Fulvio Ielmini, 73 anni, indagato per la morte dell’ex compagna Pierina Buffon, 69 anni, travolta venerdì 16 ottobre in uno scontro frontale sulla tangenziale di Cassano Magnago, nel Varesotto. Secondo l’accusa l’uomo avrebbe provocato volontariamente l’impatto con la Jaguar che guidava. A fine luglio la donna aveva già denunciato presunti comportamenti persecutori. Altre notizie nella sezione Varese.

Chi è Fulvio Ielmini
Ielmini ha 73 anni e vive a Gallarate, in provincia di Varese. La relazione con Pierina Buffon, durata otto anni, era finita a giugno, dopo la decisione della donna di interrompere il rapporto. Secondo i familiari e la legale della vittima, l’uomo non avrebbe accettato la separazione. Dopo lo schianto è rimasto ferito, è ricoverato e piantonato all’ospedale di Varese e dovrà essere sottoposto a un intervento chirurgico alla gamba sinistra.
Cosa era successo a luglio
“A fine luglio avevamo già denunciato all’autorità giudiziaria i comportamenti del signor Ielmini”, ha dichiarato l’avvocata Cinzia Botta, legale di Pierina Buffon. La denuncia riguardava presunti comportamenti persecutori, tra cui minacce e pedinamenti. Dopo la fine del rapporto, riferisce la difesa della donna, l’uomo avrebbe cercato di tornare in contatto con lei, presentandosi sotto casa. Dopo la morte della madre, i figli hanno riferito agli inquirenti i precedenti e gli elementi in loro possesso.
Lo schianto sulla tangenziale
L’allarme è scattato poco dopo le 9.20 di venerdì. Nell’immediato si era ipotizzato un malore della 69enne al volante. Secondo i primi riscontri, però, sarebbe stata la Jaguar dell’uomo a invadere la corsia opposta proprio mentre sopraggiungeva l’utilitaria guidata dalla donna, morta sul posto. Nuovi rilievi sono stati eseguiti sabato dalla Polizia locale.
L’accusa del figlio
“È stata inseguita dal suo ex che si è fatto giustizia da solo. È stata aspettata e anche seguita, come dimostrano i video che ho in tasca”, ha dichiarato al Tg3 uno dei figli della donna. Le immagini a cui fa riferimento saranno consegnate ai magistrati: il loro contenuto non è stato reso noto.
Il cambio dell’ipotesi di reato
Inizialmente il fascicolo era aperto per omicidio stradale. Ora la Procura di Busto Arsizio procede per femminicidio, ipotizzando che l’impatto sia stato voluto, e ha disposto la perquisizione dell’abitazione dell’indagato. Sono stati sequestrati i telefoni cellulari della vittima e dell’ex compagno ed è prevista l’autopsia sul corpo della donna.
La difesa: “Accertare le condizioni mentali”
L’avvocato Angelo Luini, difensore di Ielmini, ha dichiarato: “Fondamentale, in questo momento, è stabilire le condizioni mentali del mio assistito”. Il legale ha confermato un carteggio con l’avvocato della controparte, nei mesi scorsi, sui presunti comportamenti disturbanti dell’uomo. Per l’indagato vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.
Cosa non è ancora noto
Non sono stati resi noti il contenuto dei video, gli esiti dell’autopsia né l’esito della denuncia presentata a luglio. Restano da chiarire la dinamica esatta dell’impatto e la volontarietà del gesto.
Se subisci stalking o violenza
Chi subisce persecuzioni o violenza da un ex partner può chiamare il 1522, il numero antiviolenza e antistalking gratuito, attivo 24 ore su 24, o rivolgersi alle forze dell’ordine al 112.
Fonte: Il Messaggero, ANSA, Il Giorno, Il Mattino, Malpensa24, Giornale di Sicilia