Una seconda giornata di violenze ha attraversato il centro di Milano: domenica 18 ottobre circa duemila giovanissimi si sono dati appuntamento in piazza Duomo e, dopo il pomeriggio di guerriglia di sabato, sono stati saccheggiati il negozio Decathlon di piazza Cairoli e il supermercato Carrefour di via Torino. Il sindaco Giuseppe Sala ha parlato di “vetrine sfondate, negozi saccheggiati e cittadini impauriti”. La premier Giorgia Meloni ha convocato una riunione sull’ordine pubblico. Altre notizie nella sezione Milano.

Domenica: di nuovo in piazza Duomo
Dopo l’appuntamento in piazza Duomo, centinaia di giovani si sono lanciati verso via Torino, infrangendo vetrine e pensiline degli autobus e lanciando in aria tutto ciò che trovavano. Gli agenti non hanno fatto in tempo a schierarsi sul lato di Palazzo Reale che i manifestanti avevano già invaso il sagrato del Duomo e le vie limitrofe. La cattedrale è stata chiusa in anticipo. Tra gli episodi segnalati, anche il danneggiamento di negozi in corso Vittorio Emanuele e in piazza San Babila, tra cui la Rinascente.
Decathlon e Carrefour saccheggiati
Giovani incappucciati hanno fatto irruzione nel Decathlon di piazza Cairoli, vandalizzandolo e portando via merce: secondo le cronache sarebbero state rubate delle biciclette. Anche il Carrefour di via Torino, dopo l’irruzione, è stato saccheggiato. Tensioni e danneggiamenti sono stati segnalati in zona Moscova, Brera e lungo corso Garibaldi, mentre la protesta si spostava verso il Castello Sforzesco con pietre e petardi contro la polizia.
Il bilancio di sabato
Per gli scontri di sabato 17 ottobre il bilancio provvisorio parla di 12 arresti, tra cui 11 minorenni (una ragazza), 72 persone accompagnate in Questura e almeno 22 denunciate. Almeno 90 agenti sono stati medicati in ospedale. Alcuni dei fermati avrebbero partecipato al saccheggio del negozio Foot Locker in corso Vittorio Emanuele: all’arrivo delle forze dell’ordine alcuni si erano barricati all’interno.
I danni per i commercianti
Secondo una prima valutazione di Confcommercio Milano, le perdite superano i 500mila euro, tra danni materiali e mancati incassi: molti esercizi del centro sono stati costretti a chiudere già alle 17.
I fermati di domenica
Nel pomeriggio e nella serata di domenica, riferiscono le cronache, oltre 160 giovanissimi sono stati portati in Questura, in alcuni resoconti più di 200, quasi tutti minori. Le posizioni sono al vaglio e la Digos sta procedendo con ulteriori accertamenti. La Questura ha aperto la strada agli arresti in flagranza differita, cioè al fermo poco tempo dopo i fatti sulla base delle immagini dei sistemi di videosorveglianza.
La politica: Sala, Piantedosi e il governo
Sala ha chiesto di nuovo più forze dell’ordine a Milano. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha definito il sindaco un “radical chic che non sa condannare i violenti”, e Sala ha replicato invitandolo a “pensare alla sua parte”. La presidente del Consiglio ha convocato una riunione sull’ordine pubblico, mentre le opposizioni hanno chiesto risposte alle istanze dei giovani.
Cosa non è ancora noto
Non sono ancora disponibili un bilancio definitivo di arresti, denunce e feriti né una stima ufficiale dei danni. Per tutte le persone fermate vale la presunzione di innocenza e, trattandosi in gran parte di minorenni, non vengono diffuse generalità.
Fonte: La Stampa, Il Giorno, MilanoToday, Today.it, Tgcom24, Leggo.it