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“C’è una bomba”: la stessa email di allarme in scuole di Arezzo, Frosinone e Verona. Evacuati centinaia di studenti

19/10/2026 14:30

“C’è una bomba all’interno dell’edificio”. È il testo di una email di allarme arrivata nella mattinata di lunedì 19 ottobre a diverse scuole italiane, da Arezzo alla provincia di Frosinone e al Veronese, e che ha fatto scattare le evacuazioni degli studenti. Ad Arezzo, dove sono state allontanate circa 600 persone, le verifiche non hanno trovato alcun ordigno: si è trattato di un falso allarme. Altre notizie nella sezione scuola.

Studenti evacuati nel parco di via Emilia ad Arezzo dopo un allarme bomba via email all'istituto Vasari, rivelatosi un falso allarme

Arezzo: 600 evacuati all’istituto Vasari

Poco prima delle 11, all’Istituto comprensivo “Giorgio Vasari” di via Emilia, ad Arezzo, è scattato l’allarme per un presunto ordigno, segnalato da una email anonima arrivata in pieno orario scolastico. I Vigili del fuoco hanno evacuato circa 600 persone tra studenti, della primaria e della secondaria, e personale scolastico. Sono intervenuti anche il 118, la Polizia locale, i Carabinieri e la Prefettura, ed è stato attivato il piano per le maxi emergenze. Gli studenti sono stati accompagnati nel vicino parco pubblico di via Emilia, dove hanno atteso i genitori, contattati d’urgenza dalla dirigente scolastica, per tornare a casa.

Frosinone: evacuata la sezione di Pratica

Un episodio analogo è avvenuto all’Istituto comprensivo di Supino, nella sezione distaccata di Pratica, in provincia di Frosinone, dove è stata evacuata la scuola dopo la ricezione della stessa identica email. Non sono stati comunicati il numero degli studenti allontanati né l’esito delle verifiche.

Verona: due istituti evacuati

Nel Veronese è stata disposta l’evacuazione di alunni e studenti in due istituti della provincia, dopo un allarme arrivato via email: il messaggio, riferisce Leggo, “pare scritto in arabo”. La lingua non indica di per sé l’origine né le intenzioni di chi ha inviato il messaggio, ed è un elemento che gli inquirenti dovranno verificare.

Falso allarme

Gli accertamenti compiuti ad Arezzo non hanno riscontrato alcuna bomba, confermando che si è trattato di un falso allarme. Sono in corso le verifiche sugli altri istituti e per risalire a chi ha inviato le email.

Cosa rischia chi manda falsi allarmi

Procurato allarme e minaccia sono reati: chi diffonde false notizie su attentati o bombe può essere denunciato. Gli accertamenti sono affidati alle forze dell’ordine.

Cosa non è ancora noto

Non è chiaro se le email siano partite dalla stessa fonte né quante scuole in totale le abbiano ricevute. Non sono noti ulteriori provvedimenti. Le informazioni potranno essere aggiornate.

Fonte: Leggo.it, Firenze Post, Italpress, NewsIstruzione, La Nazione

 

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