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Addio alla tessera elettorale cartacea: come potrebbe cambiare il voto

26/09/2026 11:22

La tradizionale tessera elettorale di carta, con gli spazi da timbrare a ogni consultazione, si avvia verso il definitivo pensionamento per fare spazio a un sistema completamente smaterializzato. In vista delle prossime scadenze elettorali, il Ministero per la Pubblica Amministrazione starebbe completando i passaggi tecnici necessari per consentire ai cittadini di mostrare la propria certificazione direttamente dallo schermo del cellulare.

Addio alla tessera elettorale cartacea: il nuovo formato digitale sullo smartphone

Un provvedimento nell’ambito della semplificazione amministrativa

La novità si inserisce nell’ultimo pacchetto di norme sulla semplificazione amministrativa e punterebbe ad allineare la gestione dei diritti civili ai più recenti standard di digitalizzazione dei servizi pubblici.

Come funzionerà la tessera sullo smartphone

Il passaggio al supporto elettronico avrebbe l’obiettivo di eliminare alla radice una serie di ostacoli burocratici che storicamente accompagnano i giorni del voto. La novità consentirà agli elettori di non doversi più preoccupare dell’esaurimento degli spazi per i timbri, né di dover richiedere duplicati in Municipio in caso di smarrimento o deterioramento del documento originale prima di potersi recare al seggio. L’accesso al certificato avverrà in modo immediato tramite le applicazioni ufficiali della Pubblica Amministrazione e la propria identità digitale, offrendo ai componenti di seggio uno strumento rapido per la verifica dei requisiti.

Risparmio per i Comuni

Per i Comuni la misura promette una drastica riduzione dei costi di gestione, azzerando le spese per la stampa, il confezionamento e la spedizione dei tagliandi cartacei.

Il confronto con l’Europa: l’Estonia in testa

L’iniziativa italiana si colloca all’interno di un panorama europeo caratterizzato da livelli di integrazione tecnologica molto disomogenei. L’esperienza più avanzata del continente resta quella dell’Estonia, che fin dal 2005 consente la partecipazione alle elezioni direttamente online attraverso il sistema di i-Voting, basato sull’uso della carta d’identità elettronica e dei certificati digitali.

Francia, Germania e Spagna più caute

In nazioni come Francia, Germania e Spagna, invece, l’impiego del digitale è per lo più limitato alla gestione delle liste elettorali, alla trasmissione delle notifiche di seggio e alla richiesta dei certificati di residenza, lasciando intatta la verifica cartacea e l’espressione della preferenza nell’urna.

Il modello intermedio scelto dall’Italia

Con la scelta di digitalizzare la tessera mantenendo comunque il voto fisico al seggio, l’Italia adotterebbe un modello intermedio, mirato ad abbattere le complessità burocratiche senza alterare le garanzie sul segreto dell’urna.

Fonte: Fanpage.it, articolo di Francesca Moriero

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