Torna il maltempo sull’Italia ed è di nuovo allerta meteo gialla per temporali domani, martedì 6 ottobre 2026, su Toscana e Lazio. A causa dell’irruzione di una nuova perturbazione, nelle prossime ore la Penisola farà i conti con un cambiamento di scenario che porterà un clima decisamente più autunnale su buona parte del Paese.

Le regioni interessate dall’allerta gialla
Da domani un cambio di fronte meteorologico porterà intense piogge e temporali prima al Nord e poi al Centro-Sud, con fenomeni anche intensi. Sulla base delle previsioni e dei fenomeni in atto, il Dipartimento nazionale della Protezione civile ha valutato per martedì 6 ottobre allerta gialla per temporali e rischio idrogeologico su tutta la costa del Lazio e sulla costa meridionale della Toscana.
Le zone di allerta per i temporali
Ordinaria criticità per rischio temporali (allerta gialla):
- Lazio: Bacini Costieri Sud, Bacini di Roma, Bacini Costieri Nord
- Toscana: Ombrone Gr-Costa, Isole, Fiora e Albegna-Costa e Giglio, Etruria-Costa Sud
Le zone di allerta per il rischio idrogeologico
Ordinaria criticità per rischio idrogeologico (allerta gialla):
- Lazio: Bacini Costieri Sud, Bacini di Roma, Bacini Costieri Nord
- Toscana: Ombrone Gr-Costa, Isole, Fiora e Albegna-Costa e Giglio, Etruria-Costa Sud
Le previsioni meteo per martedì 6 ottobre
Al Nord sono previsti temporali lungo tutto l’arco alpino, in estensione nel corso del giorno anche a Emilia-Romagna e Liguria, dove i fenomeni potranno essere intensi. Al Centro nubifragi previsti in particolare tra bassa Toscana, Lazio e Sardegna, con rovesci intensi soprattutto lungo le coste, in estensione in serata alle aree interne e fino ai rilievi abruzzesi. Il maltempo si estenderà infine, nelle ore centrali, su gran parte dei settori tirrenici del Sud, in particolare in Campania e Sicilia, con locali rovesci e temporali.
Dove consultare il bollettino
La mappa e il bollettino completo di criticità e allerta della Protezione civile sono consultabili sul sito del Dipartimento della Protezione civile. Si consiglia di seguire anche gli avvisi delle singole Regioni e dei Comuni.
Fonte: Fanpage.it, articolo di Antonio Palma, con dati del Dipartimento della Protezione civile