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L’assessora Donazzan sul caso Alpini: “Se uno mi fischia dietro io sono contenta”

Dopo le denunce di molestie, sia fisiche che verbali, arrivate in seguito all’adunata degli Alpini avvenuta a Rimini e San Marino lo scorso week end, è emerso uno scenario che lascia l’amaro in bocca. Questi atteggiamenti, che proprio l’ANA aveva definito “fisiologici”, sono effettivamente un modus operandi: non per tutti gli alpini, sia chiaro, ma per molti. Durante questi giorni, infatti, sono venute a galla numerose testimonianze che raccontano, nei dettagli, episodi praticamente uguali a quelli di Rimini, ma successi durante altre adunate in giro per l’Italia. E mentre il ministro Guerini promette indagini accurate, Elena Donazzan, assessora alle Pari opportunità della Regione Veneto e militante di Fratelli d’Italia, punta il dito contro le donne.

Alpini, l’assessora Donazzan: “Polemiche strumentali e forzate”

Fin da subito l’assessora si è schierata dalla parte degli Alpini, senza se e senza ma. In un primo momento ha espresso il suo parere insieme ad altre “donne con gli Alpini”, un gruppo di politiche di centrodestra del Veneto appartenenti a Lega e Fratelli d’Italia. “Le polemiche, quando sembrano strumentali e forzate, hanno il solo scopo di infamare e non servono ad un corpo che ha dato all’Italia, nel solo anno scorso, poco meno di 117 milioni di euro e 4 milioni di ore di lavoro gratuito”, ha infatti dichiarato, nonostante le centinaia di denunce esposte in questi giorni dopo l’adunata.

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Alpini, per l’assessora Donazzan i commenti dovrebbero “far sorridere”

Intervistata da Tra Vicenza, poi, l’assessora ha affermato: “Chi vuole gettare fango e polemiche lo fa con una grave colpa. E dovrebbe vergognarsi soprattutto se abita nelle zone dove gli alpini sono molto presenti. C’è una denuncia su una manifestazione così? Ce ne saranno pure due o tre. Beh, vediamo chi si è macchiato di questo. Sono quasi certa che non si tratta di alpini”. Questo, prima di lasciarsi andare in un commento: “E poi perdonatemi, se uno mi fa un sorriso e mi fischia dietro perché sono bella io sono pure contenta“. Parole che, in un contesto come questo, non si vorrebbero proprio sentire, perchè non solo legittimano certi comportamenti, ma mettono anche in discussione a priori quanto denunciato da più di centinaia di donne. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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