Andrea Sempio, indagato dalla Procura di Pavia nell’ambito dell’inchiesta bis sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nel 2007, perderà il proprio posto di lavoro a partire dal 31 agosto.

Il licenziamento dal negozio di telefonia
Sempio lavorava come commesso in un negozio di telefonia all’interno del centro commerciale di Montebello della Battaglia, in provincia di Pavia. Già nei mesi scorsi era stato costretto ad alternare lunghi periodi di aspettativa, ferie e continui spostamenti tra diverse sedi, da Voghera a Pavia, passando per Vigevano e Garlasco, nel tentativo di sottrarsi almeno in parte all’enorme pressione mediatica generata dal caso.
Mesi senza stipendio
Come già emerso nelle scorse settimane attraverso le parole del suo legale, l’avvocato Liborio Cataliotti, Sempio era di fatto senza stipendio già da diverso tempo, senza che fossero stati chiariti pubblicamente i dettagli dell’accordo con l’azienda. Ora, secondo quanto riportato da Il Messaggero, la situazione lavorativa dell’indagato risulterebbe definitivamente compromessa, con la fine ufficiale del rapporto di lavoro fissata alla fine di questo mese.
La vita quotidiana tra Garlasco e le indagini
Sempio è tornato a vivere nella propria abitazione di via Canova, insieme al padre Giuseppe. Attualmente non gli sarebbero nemmeno consentiti periodi di vacanza, poiché i permessi lavorativi accumulati fino a questo momento non lascerebbero margine per ulteriori assenze, un aspetto che è però destinato a diventare superato proprio con la fine del rapporto di lavoro.
Il quadro dell’inchiesta
Sempio è al centro di un’indagine per omicidio avviata dalla Procura di Pavia, che lo ritiene responsabile della morte di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli a Garlasco. Va ricordato che, in base al nostro ordinamento, l’indagato è da considerarsi non colpevole fino a un’eventuale sentenza di condanna definitiva. Per l’omicidio della giovane resta condannato in via definitiva Alberto Stasi, ex fidanzato della vittima, ormai prossimo al fine pena.
L’anniversario della morte di Chiara Poggi
Proprio in questi giorni ricorre il diciannovesimo anniversario della morte di Chiara Poggi. Come ogni anno, i genitori della giovane, Giuseppe e Rita Preda, hanno partecipato a una messa di commemorazione nella parrocchia della Beata Vergine Assunta di Garlasco, scegliendo di vivere il momento con la consueta riservatezza, circondati dall’affetto della comunità locale.
Cosa succede ora
Mentre prosegue il lavoro dei legali e dei consulenti nominati dalla difesa di Sempio, tra cui gli approfondimenti relativi alle impronte attribuite all’assassino e alle scarpe ritenute compatibili con le tracce rinvenute sulla scena del delitto, la vicenda giudiziaria e personale dell’indagato resta sotto la costante attenzione mediatica, con conseguenze sempre più pesanti sulla sua quotidianità.
Fonte: Il Messaggero