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Addio ad Angelo Guglielmi: morto il critico letterario, giornalista e dirigente tv

È morto Angelo Guglielmi, nato ad Arona, il 2 aprile 1929. È stato un critico letterario, saggista, giornalista e dirigente televisivo italiano. Aveva 93 anni. In particolare è stato direttore di Rai 3 dal 1987 al 1994, e con lui hanno visto la luce programmi diventati cult come “Telefono giallo”, “Samarcanda”, “Linea rovente”, “Un giorno in pretura”, “Blob”, “Chi l’ha visto?”.

Guglielmi

Addio ad Angelo Guglielmi: morto il critico letterario, giornalista e dirigente tv

Dopo aver ottenuto nel 1951 la laurea in lettere all’Università di Bologna ha insegnato per qualche anno nelle scuole medie di Cento e Ferrara. Nel 1954 ha superato il concorso per entrare alla Rai, dal 1976 al 1987 è stato capostruttura di Rai 1. Tra i programmi da lui ideati “Bontà loro”, storica trasmissione condotta da Maurizio Costanzo. Prima di divenire direttore di Rai 3, è stato a capo del Centro di produzione Rai di via Teulada in Roma. Ha scritto per “Paese Sera” e per il “Corriere della Sera”. Angelo Guglielmi ha fondato il collettivo letterario neo-avanguardista Gruppo 63 con Umberto Eco ed Edoardo Sanguineti. Negli anni sessanta Guglielmi è stato ideatore di una trilogia televisiva dedicata alle Vite di personaggi celebri: Vita di Michelangelo (1964), Vita di Dante (1965) e Vita di Cavour (1967).

Guglielmi

Dal ’87 al ’94 è stato secondo direttore di Rai 3

Dal 1987 al 1994 ha ricoperto la carica di secondo direttore di Rai 3: con lui sono stati lanciati personaggi come Corrado Augias, Michele Santoro, Donatella Raffai, Roberta Petrelluzzi, Serena Dandini, Fabio Fazio, Piero Chiambretti, Giuliano Ferrara, Daniele Luttazzi e Franca Leosini; lo share medio della rete passa in pochi anni da meno dell’1% ad oltre il 10%. Di Guglielmi fu l’idea di mettere in bianco e nero e fra virgolette rosse le annunciatrici dei programmi. Dal 1995 al 2001 è stato presidente e amministratore delegato dell’Istituto Luce. Dal 2004 al 2009 venne chiamato da Sergio Cofferati nella giunta comunale di Bologna in qualità di assessore alla cultura. Era fratello di Giuseppe e Guido Guglielmi. Leggi anche l’articolo —> Silvana Cirillo, “Lettere da una terrazza” réverie di nostalgia e desideri [INTERVISTA]

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