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Banda della minicar, parla la madre di uno dei due minorenni denunciati: “Mio figlio pagherà, ma non è un mostro. Chiedo scusa a Iacopini”

15/10/2026 07:26

“Mio figlio pagherà, ma non è un mostro”. Lo dice la madre di uno dei due minorenni denunciati per le aggressioni della banda della minicar, in un’intervista a La Repubblica. La donna chiede scusa all’attore Davide Iacopini, il più grave tra i feriti, e spera di poterlo incontrare. Tutti gli aggiornamenti sono nella sezione Roma.

Una madre che parla dopo la denuncia del figlio minorenne per le aggressioni della minicar a Roma: "Mio figlio pagherà, ma non è un mostro"

“Fino alla fine ho sperato non fosse lui”

La donna è la madre del ragazzo che, secondo le ricostruzioni, sedeva al posto del passeggero durante i raid del 4 e 5 ottobre a Monteverde e Testaccio. “Fino alla fine ho sperato non fosse lui”, racconta, spiegando che il figlio le ha detto che si trattava di “un gioco”, ma che “ora dovrà assumersi le sue responsabilità”.

Le scuse all’attore

La madre si rivolge direttamente a Iacopini: “Spero che l’attore si riprenda, vorrei incontrarlo”, e gli chiede scusa a nome della famiglia. L’attore, 42 anni, resta ricoverato in terapia intensiva.

Il quadro giudiziario

I due ragazzi, di 16 e 17 anni, sono stati denunciati a piede libero dopo aver ammesso i fatti davanti ai magistrati. Il fascicolo, aperto per tentato omicidio, è passato alla Procura per i minorenni. Spetterà ai magistrati minorili valutare le eventuali misure cautelari e il percorso processuale.

Un’altra posizione

La posizione dell’altra famiglia è diversa: la madre del ragazzo che era alla guida, ai cronisti che l’hanno raggiunta al citofono, ha dichiarato che il figlio “non ha fatto niente”. Le due famiglie, tramite i legali, avevano fatto sapere di essere sotto shock.

Presunzione di innocenza e tutela dei minorenni

Per tutte le persone coinvolte vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva. Trattandosi di minorenni, non sono state diffuse le generalità e non vengono riportati elementi che possano consentirne l’identificazione.

Fonte: La Repubblica, Vies News, Il Messaggero

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