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Beppe Grillo indagato per traffico di influenze illecite: di cosa si tratta

Belle Grillo è indagato dalla Procura di Milano per contratti pubblicitari sottoscritti tra il 2018 e il 2019  dalla compagnia marittima “Moby spa” dell’armatore Vincenzo Onorato con il blog Beppegrillo.it. L’accusa è quella di traffico di influenze illecite, articolo 346 bis del codice penale. Da questa mattina i finanzieri del Nucleo di Polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Milano stanno effettuando perquisizioni negli uffici della Beppe Grillo Srl.

Beppe Grillo Incidente

Beppe Grillo indagato per traffico di influenze illecite

Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, l’inchiesta si concentra su alcuni dei beneficiari dei contributi, o controparti di contratti, della compagnia ammessa nel giugno 2020 dal Tribunale di Milano alla procedura di concordato preventivo, proposta dal gruppo a obbligazionisti, alle banche e allo Stato pure in gioco per la contrastata vicenda della Tirrenia. Gruppo che fattura 700 milioni e impiega 6mila marittimi. Stando a quanto si apprende dall’Ansa, poi, Moby di recente era stata ammessa al concordato preventivo. E ora ci sarebbe un’inchiesta per bancarotta che vedrebbe indagati Vincenzo Onorato e suo figlio. Il filone per traffico di influenze illecite sarebbe partito da una tranche di questa indagine. Più nello specifico, in seguito a una relazione depositata da un consulente tecnico della Procura.

Al centro del fascicolo ci sarebbero dei “trasferimenti di denaro” alla società di Beppe Grillo che gestisce il blog per il pagamento di contratti pubblicitari trai l 2018 e il 2019. L’indagine era partita da una relazione tecnica in cui si parlava di 200mila euro versati alla Beppe Grillo Srl per un contratto “volto ad acquisire visibilità pubblicitarie per il proprio brand sul blog” del garante del M5S. Pare inoltre che l’armatore Onorato avesse scritto un accordo anche con la Casaleggio associati. Alcuni media, infatti, hanno riportato che l’intenzione fosse quella di stendere un piano strategico. E gestire iniziative “volte a sensibilizzare l’opinione pubblica e gli stakeholder del settore marittimo sulla limitazione dei benefici fiscali del Registro Internazionale alle sole navi che imbarcano equipaggi italiani o comunitari”. Il tutto con lo scopo di “sensibilizzare le istituzioni e raggiungere una community di un milione di persone”.

Il dubbio, però, è che dietro a questa collaborazione possano esserci stati dei favori elargiti dal governo guidato dal M5S nei confronti dell’armatore. L’ipotesi, però, è già stata smentita dallo stesso Onorato: “Non mi aspettavo favoritismi. Non a caso il ministro Toninelli (con cui più volte ho duramente polemizzato) ha sempre attaccato, non conoscendo i fatti, la mia compagnia”. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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