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Billionaire, i numeri falsi rilasciati all’ingresso non permettono di tracciare i possibili contagiati

Dopo la scoperta di 58 dipendenti positivi dello staff del Billionaire, il locale di Flavio Briatore, le Asl di tutta Italia hanno messo in atto una ricerca a tappeto per trovare, e analizzare, i circa 3mila clienti che durante le ultime serate hanno partecipato agli eventi della discoteca. Subito sono però inciampati su un problema: molti turisti hanno rilasciato falsi numeri di telefono all’ingresso. E per questo ora tracciare tutti i possibili contagiati risulta essere ancora più complicato.

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briatore covid

Billionaire, all’ingresso numeri falsi per evitare il tracciamento

Con la riapertura delle attività commerciali, a ristoranti, alberghi e locali è stato vivamente consigliato di richiedere nome, cognome e numero di telefono di tutti i clienti. E di conservarli per almeno 14 giorni, così da poter permettere alle autorità sanitarie di rintracciare chiunque in caso di necessità. Come successo, appunto, al Billionaire. Secondo quanto riferito da alcuni quotidiani come il Messaggero, però, sembra che non tutti abbiano preso sul serio questo consiglio. In particolare, proprio i clienti che hanno lasciato contatti telefonici falsi. Ora rintracciarli, dopo la scoperta di 58 dipendenti positivi al coronavirus, è una vera odissea.

Per lo stesso motivo, il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri ha dichiarato che “la procura aprirà un’inchiesta”. Perché, come ha sottolineato a Radio Cusano Campus, chi ha rilasciato il numero falso non ha “la testa rivolta agli altri. Non so come verranno rintracciati questi soggetti, spero vengano trovati in altro modo, magari con la carta di credito”. Nel caso del Billionaire, per cui oggi è ricoverato anche il proprietario Flavio Briatore, a muoversi tempestivamente è stata l’Asl di Sassari. Dopo aver effettuato i tamponi a tutti i circa 90 dipendenti, è iniziato il percorso di tracciamento dei 3mila clienti che nelle prime settimane d’agosto sono passati dal locale. E lì sono iniziate le difficoltà.

billionaire

Chiusi altri locali in Sardegna

Proprio al camping, infatti, sono stati riscontrati alcuni casi di positività tra i turisti, per questo anche i dipendenti sono stati tutti sottoposti a tampone. Il personale è risultato interamente negativo, perciò si è scelto di non testare i circa 1600 ospiti del camping. “E’ una buona notizia, su cui speravamo molto”, ha commentato Marcello Acciaro, il coordinatore dell’unita di crisi del nord Sardegna. “Per noi la questione Isuledda può considerarsi quasi chiusa. Naturalmente bisogna continuare a rispettare le misure di contenimento, quindi indossare la mascherina e applicare il distanziamento”. >>Tutte le notizie di UrbanPost

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