Si concentrano a Cinisello Balsamo e nel circondario le ricerche della donna che lunedì 12 ottobre ha abbandonato il figlio appena nato in un sacchetto della spesa, lasciato in strada. Il piccolo, di 4 chili, era nato circa due ore prima del ritrovamento ed è ricoverato all’ospedale Niguarda, dove i medici lo definiscono in “discrete condizioni generali”, con una lieve ipotermia. Gli aggiornamenti sono nella sezione Cinisello Balsamo.

Come sta il neonato
Le condizioni del piccolo sono stazionarie. Era stato portato in codice rosso al Niguarda, nel reparto di terapia intensiva neonatale, dove è stato riscaldato e assistito. Dall’ospedale viene ribadito che il piccolo è considerato “in discrete condizioni generali”. Allo stato nessuno si è fatto avanti per reclamarlo.
Il ritrovamento
Il neonato è stato trovato poco dopo le 16 in una piccola area verde tra via Pasubio e via Monte Ortigara, sotto un albero, da una donna di 57 anni che stava portando a passeggio il cane. Sentiti i vagiti, ha trovato il bambino accanto a una borsa di plastica per la spesa, con all’interno la placenta e alcuni stracci. La donna lo ha scaldato in attesa dei soccorsi.
Le telecamere
Gli investigatori della Squadra mobile della questura di Milano hanno acquisito i video delle telecamere pubbliche e private della zona. Finora, riferisce l’Ansa, le immagini visionate non avrebbero ripreso il momento dell’abbandono e non risultano testimoni utili. Alcune telecamere sono inoltre coperte dalle foglie degli alberi e non forniscono immagini chiare.
Il sacchetto giallo e il riconoscimento facciale
Per questo le ricerche sono state estese a un raggio più ampio, nella speranza che una telecamera abbia ripreso la donna mentre camminava con il sacchetto giallo della spesa. Il fatto che il bambino fosse in una borsa di uso quotidiano, e non in un fagotto, ha impedito che qualche passante notasse il passaggio. Se emergessero fotogrammi utili ma poco nitidi, gli agenti potrebbero ricorrere a software di riconoscimento facciale.
I controlli negli ospedali
Gli investigatori stanno anche verificando negli ospedali lombardi gli accessi al pronto soccorso con sintomi riconducibili a un parto recente. L’ipotesi principale è che a lasciare il bambino sia stata la madre, ma non si esclude nulla.
Cosa rischia chi ha abbandonato il piccolo
Una volta identificata, la donna sarà indagata per abbandono di minore. Al momento non sono state rese note informazioni ufficiali sull’identità della madre, sulle condizioni in cui è avvenuto il parto o sulle ragioni del gesto.
Il parto in anonimato
In Italia la legge consente a una donna di partorire in ospedale in anonimato, senza riconoscere il bambino, che viene preso in carico e dato in adozione. Esistono inoltre, in diverse città, le “culle per la vita”, dove è possibile lasciare un neonato in sicurezza. Per ricevere informazioni e sostegno ci si può rivolgere a un consultorio, al proprio medico o al 112.
Fonte: Leggo.it, Ansa, Adnkronos, MilanoToday, Il Post, La Milano