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Boomer all’assalto

Che il web influisca sullo stile di vita di chiunque e su ogni aspetto della quotidianità, non può più essere messo in discussione e, mentre si fa un gran parlare di nativi digitali, di quel che succede alle vecchie generazioni si sa molto meno. Chi sono i boomer e che rapporto hanno con le nuove tecnologie basate sul web? I boomer sono le persone che appartengono alla generazione del dopo guerra, quelli nati tra gli anni ’50 e ’60, per capirci.

La cosa assurda è che sono quelli che potrebbero trarre maggiori benefici dal web e dalle nuove tecnologie eppure, fino a poco tempo fa, non venivano coinvolti e presi in considerazione, con l’unica eccezione, forse, degli articoli sanitari. I tempi però sono cambiati, anche in virtù del fatto che la popolazione europea, e in particolare italiana, è comunque composta prevalentemente da persone di una certa età. Negli ultimi tempi, anche i senior hanno iniziato ad apprezzare il nuovo intrattenimento, quello che va da Netflix a 22Bet, passando per i social e YouTube. Nel nostro paese sono nati i primi corsi di internet dedicati agli anziani e, dopo il celebre “Senior Web care” di Simona Savoldi Poli, che ha fatto da apripista, in vari si sono dedicati ad imitarla, trovando sempre terreno molto fertile. Insomma, i diversamente giovani adorano le nuove tecnologie e sono desiderosi di imparare ad usarle.

I Boomer e i social

Stando a una ricerca dell’Istat, quasi un terzo degli anziani italiani usa internet e, al contrario delle nuove generazioni che fanno tutto con lo smartphone, i nonnini prediligono il computer.

Tra gli utenti di Facebook italiani, gli over 65 rappresentano l’11% mentre nel mondo quasi la metà degli anziani usano un qualche tipo di social. Queste percentuali erano ben più basse prima della pandemia, che ha spinto i senior ad utilizzare la comunicazione via web per non sentirsi troppo isolati. Giuseppe Riva, docente di Psicologia della Comunicazione all’Università Cattolica di Milano, afferma che i social sono preziosi per gli anziani, che hanno l’opportunità di mantenere le loro relazioni personali anche senza spostarsi fisicamente. La Pennsylvania State University, inoltre, ha concluso una ricerca secondo la quale gli anziani americani hanno necessità di essere attivi sui social per restare inclusi nel tessuto sociale.

Aiuti pratici

Secondo la fondatrice di Senior Web Care, Simona Savoldi Poli, il giusto approccio alla rete può rendere gli anziani molto più indipendenti. Tra le cose che andrebbero insegnate loro suggerisce:

  • La ricerca di informazioni sui motori di ricerca.
  • L’utilizzo dei sistemi di autenticazione ai servizi, in particolare lo SPID.
  • Come effettuare acquisti online in modo sicuro.
  • Qualche trucco per riconoscere le truffe online.

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