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Cassa integrazione e sussidi non ancora pagati, ecco perché: pronta denuncia per l’Inps

Volano stracci tra l’Inps e la Regione Lombardia, la quale si è detta pronta a querelare l’Istituto nazionale della previdenza sociale, alla cui guida c’è Pasquale Tridico. Tante promesse cadute nel vuoto, che hanno fatto ‘spazientire’ il governatore Attilio Fontana, che spiega come i ritardi possano esasperare ancor di più tutte quelle persone già coinvolte in un’emergenza sanitaria senza precedenti. A dare la notizia “Il Giornale”, che dedica un pezzo al problema della cassa integrazione e i sussidi non ancora pagati. Siamo agli inizi della fase 2 eppure c’è chi purtroppo ancora deve fare i conti con difficoltà legate alla fase 1. Lacune gravi che non riguardano però la sola regione Lombardia, ma buona parte di Italia.

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Cassa integrazione e sussidi non ancora pagati, ecco perché: pronta denuncia per l’Inps

In Italia sono molte le domande bloccate e i lavoratori chiedono risposte. Ritardi diffusi in Piemonte, Emilia Romagna, Sicilia. Nei giorni scorsi sono stati rivolti numerosi appelli al governo e all’Istituto di previdenza, proprio per capire cos’è che non sta funzionando. Anche perché la non rosea situazione economica rischia di suscitare malcontento tra la gente: migliaia di persone sono a casa impossibilitate a lavorare; centinaia di aziende poi, cessata la loro attività, stanno rinunciando ad una cospicua parte del proprio fatturato. Il premier Conte ha chiesto scusa agli Italiani, ma nulla è cambiato: i soldi non sono arrivati. L’Inps ha specificato che i ritardi sarebbero da imputare alle regioni che non hanno trasmesso le richieste o che non lo hanno fatto nei tempi previsti. Ma la Regione Lombardia non ci sta e in una nota ha specificato: «Ormai da settimane assistiamo a un quotidiano scaricabarile da parte dell’Inps sulle Regioni per giustificare i mancati pagamenti della cassa integrazione che il governo aveva assicurato sarebbero avvenuti entro fine aprile. L’ultima evidenza della confusione che regna all’Inps e, che genera la diffusione di vere e proprie fake news, lo si trova sul proprio sito. E riguarda report giornaliero appena pubblicato».

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Regione Lombardia sul piede di guerra: «Basta con questo quotidiano scaricabarile»

Nella nota della Regione Lombardia pubblicata in queste ore, riportata da ‘Il Giornale’, si legge di «anomalie»: «Non si capisce come mai solo in corrispondenza della Lombardia ci siano due righe con numeri di pratica diversi: in una, risultano decretate da Regione appena 37 domande di cui autorizzate 33. Nell’altra, 19.807 di cui autorizzate 6.484. Mentre i decreti trasmessi dagli uffici regionali sono 48.209 come risulta dal sito di Regione Lombardia dove sono pubblicati i dati assieme agli stessi decreti». E ancora: «Stranamente è cambiata anche la struttura dell’intero report dell’Inps: la tabella relativa alle domande gestite dalle Regioni al 27 aprile aveva tre colonne in più, in cui veniva pubblicato anche il numero delle prestazioni già pagate dalla stessa Inps e dei lavoratori beneficiari»leggi anche l’articolo —> Coronavirus Decreto aprile famiglie: «Reddito emergenza fino a 800 euro e nuovi bonus»

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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