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Come deve gestire la propria reputazione online una star?

Personaggi e celebrità particolarmente in vista dovrebbero aver in grande considerazione il tema della reputazione online. Si tratta di aver cura della propria immagine e tutelare la propria attività lavorativa o sociale. Ecco come fare

Le società che si sono succedute nel corso dei secoli hanno sempre messo al centro il tema della reputazione, ovvero la valutazione e le opinioni degli altri sul nostro conto. In passato il giudizio altrui poteva influenzare status e condizione sociale. Oggi per fortuna non è più così, ma avere una buona fama è importantissimo per essere ritenuti autorevoli e di successo. 

Le cose si sono enormemente complicate negli ultimi venti anni. La diffusione massiccia di internet ha creato una nuova piazza pubblica su cui tante personalità possono affacciarsi. Influencer, opinionisti, artisti, politici trovano su Internet e sui social network il luogo idoneo per diffondere le proprie idee e guadagnare followers. Di conseguenza è diventato centrale il tema della reputazione online: ovvero come gli altri vedono la nostra attività digitale. 

Non è assolutamente un tema secondario: ciò che facciamo online influenza pesantemente la vita reale. Una polemica mal gestita, uno sfogo irrazionale o anche una notizia falsa sul nostro conto potrebbe condizionare enormemente il futuro. Ecco allora che si torna alla domanda originaria: come deve gestire la propria reputazione online una star? Scopriamolo insieme.

Attenzione ai contenuti pubblicati in passato

I social network e i siti seguono un ciclo fisiologico ben preciso: nascono, si espandono e declinano. Basti pensare ai social popolari dieci anni fa e oggi perlopiù ignorati. Tuttavia, anche se la community si sposta verso altri lidi, i contenuti rimangono accessibili e disponibili per tutti. Ciò significa che un’opinione espressa frettolosamente anni prima potrebbe ancora pesare sul presente e sul futuro. 

Essendo i social uno strumento per comunicare con gli altri è normale che possano nascere incomprensioni e litigi. Parole troppo pesanti potrebbero mettere in cattiva luce la reputazione di una star. Ecco perché il primo passo da fare per salvaguardare la propria reputazione online è quello di revisionare tutti i vecchi contenuti pubblicati ed – eventualmente – eliminarli. 

Si tratta di un lavoro lungo e faticoso che, in alcuni casi, può essere anche automatizzato. I risultati però saranno evidenti: nessuno potrà andar a scavare nel passato per avvalorare campagne diffamatorie. 

Ci sono diversi strumenti per cancellare contenuti vecchi e potenzialmente dannosi. Ci si può affidare ad aziende specializzate o, in alternativa, si può procedere in autonomia. Nel secondo caso la scelta migliore è quella di contattare le piattaforme che ospitano i contenuti da rimuovere, identificarsi, e richiedere la cancellazione di vecchi account. 

Nel caso le piattaforme non fossero più raggiungibili, si può sempre ricorrere alla normativa sul diritto all’oblio. Il Regolamento UE 2016/679, meglio conosciuto come GDPR, prevede all’articolo 17 la possibilità di cancellare radicalmente i propri dati personali contenuti sul web, qualora questi non configurino notizie di interesse pubblico. Anche Google, quindi, si è dotata degli strumenti per garantire questo diritto agli utenti. Basta identificarsi e compilare un form apposito. Se ci saranno i requisiti la richiesta sarà approvata. 

Stabilire un calendario editoriale e assumere un social media manager professionista

Mai ripetere gli stessi errori del passato. Una volta rimossi i contenuti meno rappresentativi della propria personalità e/o attività, è importante creare testi e post che rispecchino a pieno il mood da comunicare a utenti e followers. Ciò significa che l’attività web e social di una star o una persona in vista dovrebbe essere gestita da un professionista tramite un calendario editoriale.

Programmare la pubblicazione dei contenuti aiuta a fare double check di ciò che sarà messo online: si potranno evitare contenuti ambigui e facilmente manipolabili da concorrenti o haters. Per quanto possa sembrare una mossa logica da fare, molte persone in vista preferiscono gestire in prima persona i propri account. Capita dunque spesso che faccia notizia un particolare sfogo o querelle con i followers.

Creare una scaletta predefinita di contenuti non significa quindi limitare la libertà di espressione, che è sempre garantita, ma semplicemente esprimere al meglio i propri pensieri, evitando fraintendimenti. Gli esperti in comunicazione ritengono infatti che in caso di ricezione sbagliata del messaggio (decodifica aberrante) ci sia semplicemente da fare mea culpa, e non lamentarsi di essere stati travisati. 

Contenuti pubblicati da terzi sul proprio conto: sono controllabili?

La reputazione online non nasce semplicemente dalle proprie azioni e parole, ma anche dall’intervento di terze parti. Non è infrequente che l’immagine pubblica venga rovinata da contenuti altrui, come inchieste, accuse (siano esse vere o false), pareri negativi, ondate di odio digitale. Intervenire in questi casi è molto complesso in quanto il tema della libertà di espressione altrui è importantissimo e inviolabile. 

Cosa fare in questi casi? Principalmente è fondamentale rimanere informati. Un personaggio in vista deve sapere tutto ciò che è stato pubblicato sul proprio conto. Farlo è semplicissimo, esistono alcuni tool online come Google Alert che notificano l’utente ogni qual volta si venga menzionati sul web. Sapere dell’esistenza di un post, un articolo o una citazione è il primo passo per progettare una risposta o una contromossa. 

Il secondo passo da fare è quello di valutare una risposta o una replica. Nel caso la contestazione arrivi da un quotidiano, la legge prevede il diritto di replica: il personaggio in questione dovrà inviare un’istanza al direttore responsabile del quotidiano. Se la notizia pubblicata è ritenuta totalmente falsa si può intentare causa per diffamazione.

È naturalmente possibile intervenire anche in altro modo. Aziende o soggetti che vengono prodotti e servizi possono sollecitare utenti e clienti soddisfatti a scrivere recensioni, pareri e opinioni. La mole di commenti positivi dovrebbe quindi superare quelli negativi.

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