
Molti hanno scelto la vasca da bagno per diversi anni ma la doccia ha avuto un vero e proprio boom con le ristrutturazioni: è pratica, occupa meno spazio e, soprattutto, spreca meno acqua. Non serve trasformare il bagno in una spa da copertina. Basta seguire due o tre mosse giuste e la stanza cambia volto completamente. Ecco i nostri consigli.
Piatto doccia
I piatti doccia sono il punto di partenza quando si vuole ristrutturare il bagno unendo design e funzionalità. La soluzione più richiesta resta quella a filo pavimento: minimal, comoda, moderna, perfetta se si punta su un bagno “senza gradini” e con una continuità visiva forte. Però va progettata bene, soprattutto per pendenze e scarico.
I piatti ultrasottili (2-3 cm) sono un compromesso intelligente: look contemporaneo, installazione più semplice rispetto al filo pavimento, risultato pulito.
Quanto ai materiali, resina e mineralmarmo continuano a piacere per la sensazione soft-touch e i colori uniformi. Il gres, invece, è la scelta più coerente se vuoi far “sparire” il piatto nella pavimentazione, creando un unico tappeto.
Box doccia
Il box doccia, oggi, ha un ruolo importante: vetro trasparente, profili ridotti al minimo, linee pulite regalano un effetto luminoso facendo apparire lo spazio più ampio.
Le soluzioni walk-in (la classica parete fissa senza porta) funzionano soprattutto nei bagni medi e grandi, ma anche in quelli piccoli se si gioca bene con le proporzioni. E se si evita l’errore più comune: fare una struttura “mini” e poi riempire tutto di accessori.
I profili? Dipende dal carattere che vuoi dare. Nero opaco per un look industriale e deciso. Cromo lucido per un bagno più “pulito”, quasi alberghiero. Oro spazzolato se vuoi un accento caldo e un po’ sartoriale. Il trucco è non esagerare: un metallo protagonista, non cinque finiture diverse in competizione.
Attenzione ai rivestimenti
Se la doccia deve essere la star, il rivestimento non può certo essere scelto in modo leggero. Le grandi lastre in gres porcellanato restano tra le scelte più amate: poche fughe, effetto monolitico, look elegante. Marmo (anche “finto”, ma fatto bene), cemento, pietra scura, travertino.
Poi ci sono le superfici materiche che si fanno notare. Gres effetto pietra con micro-rilievi, finiture sabbiate, texture leggere; a volte basta una parete sola all’interno per creare un “fondale” scenografico.
Chi vuole osare di più guarda alla posa: verticale per slanciare, orizzontale per allargare. Oppure mix di formati, ma con criterio. Un bagno non è un campionario.
Colori
I colori sono di grande aiuto. Le nuances dall’anima dark funzionano benissimo perché creano profondità: Antracite, grigio fumo, verde bosco, blu notte. Se poi si aggiungono rubinetteria nera o ottone, il colpo d’occhio è immediato. Chi preferisce la calma sceglie il tono su tono: sabbia, crema, greige. Un bagno che sembra sempre in ordine, anche quando non lo è.
Un consiglio semplice: meglio evitare troppi colori insieme. Uno dominante, uno di supporto, un accento, come insegnano gli esperti di design.
Soffione, rubinetteria e accessori
Bastano pochi dettagli a fare la differenza. Un soffione grande, a pioggia, magari a soffitto, un miscelatore termostatico pulito, senza troppi comandi, oppure una colonna dal design deciso.
Gli accessori seguono: mensole sottili, ganci minimali, pochi oggetti ma giusti. Il bagno moderno non ama il caos.
Le nicchie (incassate nella parete) sono pratiche e bellissime. Tengono a bada flaconi e disordine, e aggiungono un dettaglio architettonico. Se poi vengono illuminate con una strip LED calda e discreta, la doccia diventa davvero scenografica.
Con questi consigli ristrutturare il bagno unendo stile, comfort e praticità è un gioco da ragazzi.
