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Concerti drive-in: la soluzione per far ripartire la musica live ai tempi del Covid-19

Concerti drive-in, la proposta per salvare la musica live. Il Coronavirus ha messo in crisi tantissimi settori, tra cui anche e soprattutto quello della musica live, dei concerti. I professionisti del settore sono piegati, ma non distrutti e in questi giorni stanno impiegando tutte le loro energie per salvare la stagione dei festival. Si fa un gran parlare di quando si potrà effettivamente tornare sotto un palco e i principali esperti, i più positivi, pensano che ci vorrà almeno un anno se non si trova un vaccino prima. Un anno di stop, non solo per i fan, è pesante per chi lavora in questo settore. E’ necessario trovare una soluzione e sembra essere arrivata la prima proposta: concerti drive-in.

concerti drive-in

Concerti Drive-in

Diverse associazioni, Utopia Srl, Zoo Srl, Italstage, e 3D Unfold, hanno unito le forze in cerca di una soluzione per far riprendere il settore della musica live. Onde mantenere le norme di distanziamento sociale gli ideatori dell’iniziativa hanno recuperato il format del drive-in, gli spettacoli cinematografici ai quali si poteva assistere dalla propria automobile molto popolari negli USA degli anni Cinquanta, applicandolo anche ad altre forme di spettacolo pubblico come, per esempio, i concerti. Un’idea che lascia molte perplessità, ma cosa non si fa pur di far continuare la musica. Rispetto a tante proposte avvenute in questo periodo, per i concerti drive-in c’è già chi si è mosso.

concerti drive-in


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Progetto ecosostenibile

Le strutture saranno realizzate secondo criteri ad impatto zero grazie all’utilizzo di generatori ad energia rinnovabile, bagni auto-igienizzanti e materiali ecosostenibili. Alla base di tutto c’è la voglia di far ripartire uno settore che dopo il Covid-19 potrebbe anche non tornare più. La domanda che tutti si chiedono è: ma quanto costerebbe andare a un concerto del genere?

Le parole dell’organizzatore

“La nostra idea è quella di creare uno spazio il più piacevole possibile, che dia l’idea di ritrovarsi intorno a un palco come succedeva prima del Covid”, afferma Giancarlo Sforza, numero uno di Utopia. “Conformazioni del genere avranno sicuramente dei costi, ma la nostra esperienza in ambito corporate ci ha portato a garantire ampi spazi per attività di sponsorship, che potranno contenere il prezzo dei tagliandi in un range ragionevole”. Una soluzione che rende felici poche persone, ma che in poco tempo potrebbe permettere di tornare alla musica live.

“Se ci dessero oggi il permesso, coi mezzi che abbiamo potremmo iniziare gli allestimenti domani mattina ed essere pronti e operativi per la metà del prossimo maggio, ma il settore patisce l’assenza di una legislazione precisa in merita, attualmente ferma ancora all’ultimo decreto legge”.

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