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Corsi di formazione riconosciuti: come sapere se il certificato di qualifica è vero

I corsi di formazione professionali permettono alle persone di creare le basi necessarie ad avviare una nuova professione nel prossimo futuro. Solo i corsi riconosciuti e che rilasciano un certificato di qualifica vero sono però tenuti in considerazione dalle aziende (pubbliche e private) che assumono, oppure possono essere utilizzati per aprire un’attività professionale in proprio.

Gli attestati di qualifica professionale sono per esempio quelli che ti permettono di lavorare come Operatore Socio Sanitario, Ausiliario Socio-Assistenziale o Assistente Studio Odontoiatrico. Ma anche come estetista o parrucchiere.

Se anche tu fai parte dei milioni di italiani che stanno pianificando di intraprendere un nuovo percorso formativo, probabilmente hai bisogno di sapere con certezza quali sono i corsi validi e quelli che nascondono invece delle fregature.

Non è così semplice purtroppo perché quest’ultime si mascherano piuttosto bene. Altrimenti su Corsidia puoi accedere facilmente a tutti i corsi riconosciuti e che rilasciano un attestato valido. La piattaforma si occupa proprio di selezionare i migliori master e corsi in Italia.

Come riconoscere un certificato di qualifica vero dalle truffe

La prima cosa che devi verificare quando stai pensando di iscriverti a un corso professionale è se l’Ente di Formazione è accreditato presso la Regione di appartenenza. Se non c’è un Accreditamento Regionale è meglio che stai alla larga del corso perché corri il rischio di perdendo soldi e denaro. Prima di firmare qualsiasi cosa controlla sempre il codice di accreditamento regionale e una copia del decreto dirigenziale di accreditamento.

Il corso si deve tenere nella Regione presso cui è accreditato

Cosa significa però che il corso deve essere accreditato presso la Regione di appartenenza? In pratica il corso si deve tenere nella stessa Regione, perché come delle volte succede ci sono regioni che non permettono la formazione autofinanziata delle figure professionali, di conseguenza alcuni Enti stringono accordi con Enti fuori dalla regione per poter promuovere corsi che non sono presenti nell’elenco di quelli riconosciuti.

Qualsiasi Ente di Formazione che possiede l’accreditamento regionale deve procedere con la richiesta di autorizzazione per poter pubblicizzare il corso il cui scopo è quello di far ottenere delle competenze professionali ai propri studenti.

Tale richiesta viene fatta attraverso l’invio di un formulario di presentazione che spiega quali sono le attività formative finanziate in autonomia e quali sono i percorsi disciplinati in base alle norme di settore. A questo punto la Regione effettua le dovute verifiche e se tutto è corretto rilascia l’Autorizzazione.

Registri con i dati del candidato

Il fatto che i corsi di qualifica professionale che rilasciano un attestato valido sono sempre attentamente monitorati dalla Regione fa si che le tue generalità si trovano nei registri delle attività formative.

Questi registri richiedono poi che il candidato apponga una firma ogni volta che fa il proprio ingresso in aula e una ogni volta che esce. In caso di formazione a distanza i registri sono sostituiti da quelli elettronici che riportano l’orario e l’indirizzo IP dell’utente.

Controlla la sede del tirocinio

I Corsi Professionali richiedono spesso ai propri studenti di effettuare una pratica di tirocinio o stage. Le Regioni però non permettono di svolgerli fuori dai propri limiti territoriali.

Di conseguenza chi propone un corso professionale non può permettere ai propri studenti di svolgerlo in una qualsiasi città fuori dalla regione. Chi asserisce che il corso lo consente deve farvi scattare dei sospetti.

La norma infatti è che il tirocinio si svolga nella stessa città dove si ha il domicilio o comunque nelle imminenti vicinanze.

Attenzione a chi promette scorciatoie

In generale ti consigliamo di seguire sempre il buon senso per evitare le trufe. Qualsiasi operatore professionale infatti deve sempre rispettare il Codice Etico e il Codice Deontologico. Vale a dire che non offrirà mai scorciatoie per permettere agli alunni di studiare meno, oppure per truccare la frequenza.

Nel momento che scegli di intraprendere un determinato percorso formativo devi seguire il numero di ore minime di frequenza, senza trucchi. Lo stesso vale per il tirocinio o lo stage.

Conclusioni

In Italia la confusione sull’argomento è ancora tanta a causa della Legge Costituzionale  n. 3/2001 che ha dato la potestà legislativa residuale dei corsi professionali alle Regioni e non allo Stato. Cosa che in tanti altri Stati europei invece non accade.

Per questo motivo in caso di dubbi noi ti consigliamo di affidarti alla piattaforma Corsidia.com. Puoi anche contattare il servizio clienti direttamente attraverso il form, il servizio è gratuito e ti permette di chiarire eventuali dubbi sul corso che stai frequentando o al quale desideri iscriverti.

Si occupano solo di corsi professionali che rilasciano attestati validi per poter svolgere davvero il lavoro e avviare una carriera con degli studi solidi alle spalle.

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