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Crisi energetica, Ue chiede sforzo sui riscaldamenti: “Libertà e democrazia hanno un costo”

La crisi energetica è sotto gli occhi di tutti e la scelta dell’Unione Europea ad abbassare i riscaldamenti e consumare meno gas arriva all’orecchio di ognuno come fosse un monito. Se ne parlerà al vertice informale dei capi di Stato e di governo a Versailles: i leader ne discuteranno spostando in secondo piano quello che doveva essere l’argomento principale fissato per il meeting prima che scoppiasse la guerra in Ucraina. Si parlerà di gas, ma non solo. Sul fronte della difesa si punterà ad “aumentare sostanzialmente le spese per la difesa, con una quota significativa per gli investimenti, concentrandosi sulle carenze strategiche individuate e con capacità di difesa sviluppate in modo collaborativo all’interno dell’Unione Europea”, si legge nella bozza delle conclusioni.

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Roberta Metsola

Crisi energetica, Ue chiede sforzo sui riscaldamenti: “Libertà e democrazia hanno un costo”

La vera sfida in cui l’Europa si gioca tutto è senza dubbio quella energetica. I leader dei 27 dovranno dialogare e capire come smarcarsi il prima possibile da Putin, rompere la catena di dipendenza dal gas russo. Un problema quello degli idrocarburi di Mosca che ci si era posti anche nel 2014, con l’annessione della Crimea. E oggi è dominante, visti i rincari che stanno piegando famiglie e imprese. “L’invasione di Putin ha distrutto la pace che la nostra generazione conosceva. Ha cambiato tutto. La risposta europea deve essere proporzionata alla minaccia seria, reale e crescente alla sicurezza collettiva”. Così ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, in un discorso alla plenaria. “Dobbiamo rivedere il ruolo dell’Unione europea in questo mondo nuovo. Dobbiamo aumentare i nuovi investimenti in difesa e nelle tecnologie innovative. È arrivato il momento di fare un passo decisivo per assicurare la sicurezza di tutti gli europei. È il momento di costruire una vera unione di difesa e sicurezza, diminuendo al tempo stesso le nostre dipendenze dal Cremlino”, ha aggiunto.

gas russo

“Abbiamo abbassato di un grado il riscaldamento nell’edificio del Parlamento europeo”

La presidente Metsola, che ha ricevuto ieri la premier estone, Kaja Kallas, ha anche annunciato di aver “abbassato di un grado il riscaldamento nell’edificio del Parlamento europeo”. Decisione presa dopo l’invito dell’Alto rappresentante per gli Affari esteri Josep Borrell, che aveva lanciato un appello in plenaria contro la dipendenza dal gas russo. “La libertà e la democrazia hanno un costo. L’Ue deve dimostrare solidarietà ma non solo nei confronti dell’Ucraina, ma anche nel far capire ai suoi cittadini quali costi ci saranno da pagare”, ha rimarcato la Metsola. I leader si impegneranno dunque a “diversificare le nostre forniture e rotte anche attraverso l’uso del Gnl e lo sviluppo di biogas e idrogeno; accelerare lo sviluppo delle rinnovabili e la produzione delle loro componenti chiave, e snellire le procedure autorizzative per i progetti energetici”. Ma anche a portare a compimento un “miglioramento dell’interconnessione delle reti europee del gas e dell’elettricità e la piena sincronizzazione delle nostre reti elettriche” nonché a “garantire livelli sufficienti di stoccaggio del gas e predisporre operazioni coordinate di riempimento; monitorare e ottimizzare il funzionamento del mercato elettrico”. Leggi anche l’articolo —> Il prezzo della benzina è alle stelle, ma le accise non si toccano: cosa finanziano
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