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L’Ucraina toglie il sonno a Draghi: la mossa dello sceicco per trovare il gas

Il caro bollette sta togliendo il sonno a Mario Draghi. L’emergenza energetica che sta stringendo come in una morsa imprese e famiglie è il vero tormento del presidente del consiglio, che per risolvere la spinosa questione sta lavorando su più fronti internazionali. La prossima settimana il governo varerà l’atteso provvedimento per venire incontro alle esigenze degli Italiani, ma sappiamo tutti che non basterà. Come scrive Alberto Gentili su «Il Messaggero» l’economista ne è consapevole, sa di dover agire in fretta ma con decisione. Sono tre le questioni urgenti: “Il primo: scongiurare la guerra in Ucraina e quindi le ‘sanzioni severe’ che verrebbero adottare contro la Russia. Con conseguente inasprimento della crisi del gas, il cui prezzo già vola sui mercati. Il secondo: trovare nuove «collaborazioni energetiche» (…) Il terzo fronte: potenziare e consolidare l’asse con il presidente francese Emmanuel Macron che Draghi vedrà domani sera a cena all’Eliseo e giovedì a un «probabile» Consiglio europeo straordinario dedicato alla crisi ucraina”. 

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L’Ucraina toglie il sonno a Draghi: la mossa dello sceicco per trovare il gas, il retroscena

“Ci salverà uno sceicco?”, si domanda Roberto D’Agostino sul suo portale. Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, alla ricerca di collaborazioni fruttuose per il Paese, ha ricevuto nel pomeriggio di ieri il Vice Primo Ministro e Ministro degli Esteri del Qatar, lo sceicco Mohammed Al Thani, ai margini della Prima Sessione del Dialogo Strategico tra i due Paesi. Lo scambio di vedute, come scrive Palazzo Chigi, si è concentrato sull’eccellente partenariato bilaterale nella prospettiva di un suo ulteriore rafforzamento, sulla collaborazione energetica e sui principali dossier regionali, con particolare riguardo alla situazione in Afghanistan e in Libia. Un incontro cordiale che era stato preceduto da contatti della presidente della Commissione Ursula von der Leyen con i vertici del Qatar. Proprio perché il tema dell’energia preoccupa tutta l’Ue, non soltanto l’Italia. E non si tratta del solo problema delle forniture: non è un segreto per nessuno che l’Unione Europea ha bisogno del gas della Russia. A rendere il clima ancora più incerto la crisi dell’Ucraina e la reazione di Putin nel caso di attacco a Kiev. Una possibilità che Draghi vuole scongiurare a tutti i costi per timore che lo zar chiuda i rubinetti.

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«In caso di conflitto sanzioni severe, ma non impegno diretto nell’eventuale guerra»

«Si lavora a una soluzione diplomatica, la guerra si può ancora evitare», fanno sapere a palazzo Chigi e alla Farnesina. E il ministro degli Esteri Luigi Di Maio andrà a Mosca probabilmente giovedì per scongiurare un conflitto. Ma è chiaro che Draghi ha armato la mano dell’ex leader dei grillini, istruendolo per bene, per fermare l’escalation e portare a casa il risultato. Come scrive Gentili su «Il Messaggero», dalla Farnesina, filtra la convinzione che «al netto degli allarmismi, a oggi la situazione non è drammatica: la guerra non sarà a breve e probabilmente si potrà evitare». Domani ci sarà la riunione dei ministri della difesa della Nato, ma la linea dell’Italia in sostanza è sempre la stessa: «In caso di conflitto sanzioni severe, ma non impegno diretto nell’eventuale guerra». Leggi anche l’articolo —> Caro bollette, Draghi annuncia “intervento di ampia portata”: si parla di 7 miliardi di euro

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