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È morto Emanuele Macaluso: chi era lo storico dirigente del Pci

È morto Emanuele Macaluso, storico dirigente del Pci, che aveva 96 anni. “A Natale aveva avuto un problema al cuore, che sembrava risolto, ma la notte prima di lasciare la clinica era caduto”, scrive Concetto Vecchio su la “Repubblica”, primi a dare la brutta notizia. Macaluso è stato parlamentare dal 1963 al 1992. Fu anche direttore de “L’Unità” dal 1982 al 1986.

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EMANUELE MACALUSO

È morto Emanuele Macaluso, aveva 96 anni: chi era lo storico dirigente del Pci

Nato a Caltanissetta, Emanuele Macaluso si iscrisse al Partito Comunista d’Italia prima della caduta del Regime fascista. Ha intrapreso la sua carriera politica nel 1951 come deputato regionale siciliano del Pci. Membro della corrente riformista del partito, di cui faceva parte anche Giorgio Napolitano, nel 1960 entrò nella Direzione del partito. È stato in seguito capo della Cgil siciliana con Di Vittorio, al comitato centrale del Pci con Togliatti. Prese la tessera del Pci nel 1941, quando il partito era ancora clandestino. E stato anche direttore, come dicevamo in apertura, dell’Unità con Berlinguer. Ad avvicinarlo al comunismo una malattia: “Una notte cominciai a vomitare sangue. Mi portarono in sanatorio. Tubercolosi. Mi facevano dolorose punture di aria per immobilizzare i polmoni, nella speranza che la ferita guarisse. Quasi tutti i ragazzi che erano con me morirono. Io sognavo di arrivare a trent’anni. Il sanatorio era in fondo al paese, da lontano si vedevano i passanti con il fazzoletto premuto sulla bocca. L’unico amico che mi veniva a trovare, Gino Giandone, era comunista”. Per anni Emanuele Mancuso è stato editorialista de “Il Riformista”.

EMANUELE MACALUSO

Conte: «Penso che anche chi non ha condiviso le sue idee politiche possa dire che è stato un grande protagonista della vita politica e culturale del paese»

Su richiesta del capogruppo Andrea Marcucci l’aula del Senato ha osservato un minuto di silenzio per commemorare lo storico dirigente del Pci. Il premier Giuseppe Conte, arrivato in Aula per le comunicazioni sulla fiducia, ha preso la parola, ricordando Macaluso. “Anch’io mi associo al ricordo di Macaluso, che è stato qui per tanti anni prima come senatore, poi come giornalista. Penso che anche chi non ha condiviso le sue idee politiche possa dire che è stato un grande protagonista della vita politica e culturale del paese”. Toccante anche il pensiero affidato ai social di Andrea Orlando, vicesegretario del Pd: “Ciao Emanuele, ciao compagno, ciao maestro. Sei stato quello che dovrebbe essere sempre la sinistra, popolo e pensiero, indignazione e speranza, riscatto e realismo. Le parole e la politica sono state le tue armi per cambiare il mondo e tu puoi dire che hai saputo cambiarlo”. “Ho incontrato Macaluso solo negli ultimi anni della sua vita, apprezzando lo straordinario esempio di cultura, ironia, vis polemica. Un grande siciliano, una perdita per la sinistra italiana”, le parole del commissario europeo Paolo Gentiloni. Leggi anche l’articolo —> L’omaggio di Conte ai “riformisti”: apre il discorso al Senato ricordando Emanuele Macaluso

 

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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