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Euro, dopo 24 anni in Germania cambiano ancora milioni di marchi

09/01/2026 10:02

Euro, cambio banconote e monete germania

Sono trascorsi 24 anni dall’introduzione dell’euro, ma in Germania la vecchia moneta nazionale non è mai scomparsa del tutto. Ogni anno, infatti, milioni di marchi tedeschi vengono ancora restituiti e convertiti in euro, un fenomeno che continua a sorprendere anche a oltre due decenni dal cambio di valuta.

Secondo i dati più recenti diffusi dalla Bundesbank, nel corso dell’ultimo anno sono stati riconsegnati oltre 53 milioni di marchi tedeschi, una cifra praticamente identica a quella registrata l’anno precedente e solo leggermente inferiore ai livelli del 2021.

Quanti marchi tedeschi sono ancora in circolazione

Nonostante il passaggio all’euro risalga al 2002, riporta Money.it, le statistiche ufficiali indicano che risultano ancora in circolazione circa 12,1 miliardi di marchi tedeschi, pari a un valore di oltre 6 miliardi di euro.

La parte più consistente di questa valuta “dimenticata” è composta da monete, per un totale di oltre 6,5 miliardi di marchi, mentre il resto riguarda banconote mai riconsegnate. Una quantità enorme se si considera il tempo trascorso dall’uscita di scena del marco come moneta ufficiale.

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Perché i marchi continuano a riemergere

Molte delle banconote restituite emergono in modo del tutto casuale. Accade spesso durante successioni ereditarie o lavori di ristrutturazione di abitazioni datate, soprattutto quelle appartenute a persone anziane.

Non è raro che vengano ritrovate somme di denaro contante nascoste in soffitte, cantine, vecchi mobili o intercapedini. In questi casi, gli eredi decidono di consegnare i marchi tedeschi alla banca centrale per convertirli in euro.

In Germania il cambio è ancora possibile e gratuito

La Germania è uno dei pochi Paesi dell’eurozona a consentire il cambio senza limiti di tempo della vecchia valuta nazionale. Sia le banconote sia le monete in marchi tedeschi possono ancora essere convertite in euro applicando il tasso ufficiale fissato all’epoca, pari a 1,96 marchi per un euro.

Il servizio è completamente gratuito e può essere effettuato presso le filiali della Bundesbank o inviando il denaro per posta all’ufficio competente di Magonza.

Non tutti i Paesi europei consentono ancora il cambio

Oltre alla Germania, anche altri Stati europei permettono la conversione permanente della vecchia valuta, tra cui Austria, Irlanda, Lituania, Lettonia ed Estonia. Alcuni Paesi accettano esclusivamente le banconote, mentre le monete non sono più convertibili.

In molte nazioni dell’Unione Europea, invece, non esiste più alcuna possibilità di cambiare la valuta nazionale in euro. Tra questi Paesi troviamo anche l’Italia.

In Italia le lire non sono più convertibili

Nel nostro Paese il termine ultimo per il cambio delle lire in euro è scaduto il 28 febbraio 2012. Da quella data la Banca d’Italia non è più tenuta ad accettare le vecchie banconote e monete.

Salvo rari casi eccezionali dimostrabili, l’unica alternativa per chi possiede ancora lire è rivolgersi al mercato del collezionismo e della numismatica, trasformando il denaro in oggetti da collezione piuttosto che in valuta spendibile.

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