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Giornata mondiale della Sindrome di Asperger: che cos’è e quali sono i principali sintomi

Oggi, 18 febbraio, ricorre la Gionata mondiale della sindrome di Asperger. La celebrazione è stata creata con lo scopo di sensibilizzare sul tema, e allo stesso tempo valorizzare i soggetti colpiti da questa sfaccettatura dell’autismo. Scoperta dal pediatra austriaco Hans Asperger, si presume che siano almeno 1,5 milioni gli italiani che soffrono di Asperger e del Deficit da attenzione e iperattività. Solamente 300mila, però, sono quelli diagnosticati e curati. Praticamente, uno su cinque.

Giornata mondiale della sindrome di Asperger

La sindrome di Asperger, di cui oggi ricorre la giornata mondiale, è entrata a far parte del vocabolario comune in particolare modo grazie a Greta Thunberg. Andando nello specifico, come si legge sul sito dell’Istituto Superiore si Sanità, “si caratterizza per assenza nell’anamnesi di un ritardo del linguaggio e di sviluppo cognitivo“. Ma non è tutto, perché “vi è una motivazione ad approcciare all’altro, seppur in modo eccentrico, unilaterale e verboso e, in virtù del buon livello di funzionamento intellettivo e adattivo, la dedizione assorbente ed esclusiva è rivolta ad interessi atipici per l’età e il livello di sviluppo”.

In generale, i soggetti colpiti dalla sindrome di Asperger hanno un quoziente cognitivo uguale o superiore alla media, e manifestano il loro disagio sopratutto a livello di interazione e inserimento sociale. O ancora, tramite l’indifferenza emotiva rispetto a ciò che li circonda. Per esempio, come sottolinea il sito dell’Iss, alcuni bambini mostrano serie difficoltà nel giocare ad attività come il “fare finta”. Allo stesso modo solitamente preferiscono le materie letterarie a quelle logiche e matematiche. Secondo gli specialisti, inoltre, “la maturità emotiva dei bambini con sindrome di Asperger è di solito inferiore di tre anni rispetto ai coetanei”. E’ stata anche scoperta una correlazione tra la sindrome di Asperger e lo sviluppo di un disturbo dell’umore come la depressione, l’ansia, problemi legati alla gestione della rabbia e alla comunicazione dei propri sentimenti. Sia che essi siano positivi che negativi.

Da Greta Thunberg a Steve Jobs: i big con la sindrome di Asperger

Proprio per questo motivo le persone con sindrome di Asperger possono apparire “vulnerabili a sentimenti di depressione. E un bambino/adulto su tre soffre di depressione clinica”. Infine, per tentare di controllare il proprio mondo, delle volte ricorrono a regole e rituali. Così da riuscire a dare un ordine personale alle cose e poterle gestire al meglio. Tra le persone più famose, e che più hanno fatto la differenza nella storia, con la sindrome di Asperger ricordiamo: Michelangelo Buonarroti, Wolfgang Amadeus Mozart, Isaac Newton. Poi ancora Charles Darwin, Albert Einstein, Alfred Joseph Hichcock, Steve Jobs, Susanna Tamaro e Tim Burton. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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