in

Tra i candidati per il ministero della Salute ci sono anche virologi, ma Speranza resta un’opzione

Mentre continua il totoministri per il governo Draghi, si avanzano ipotesi per il ministero della Salute. Il ministero rimarrà di cruciale importanza per ancora molto tempo, a causa della pandemia, per questo si parla anche di tecnici esperti in virologia per il nuovo esecutivo. Da Antonella Viola a Massimo Galli ad Andrea Crisanti, sono vari i nomi dei noti virologi che vengono menzionati come possibili successori di Roberto Speranza.

>> Via libera agli anticorpi monoclonali: gestione al commissario Arcuri

Roberto Speranza

Per l’esecutivo Draghi, la riconferma di Roberto Speranza alla Salute resta un’opzione possibile. Il gradimento di Speranza viaggia ancora alto: secondo il sondaggio Demos per Repubblica, il ministro della Salute ha un indice di gradimento al 47%. Ed è notevole, visto che nell’ultimo anno tutti gli occhi sono stati puntati su Speranza, pronti a denunciare il primo passo falso. Tuttavia, qualora Mario Draghi dovesse optare per un governo di soli tecnici, sarebbe possibile vedere al ministero della Salute uno dei vari virologi, infettivologi e patologi che nell’ultimo anno hanno popolato giornali e talk show.

massimo galli

Massimo Galli

Lo stimato Massimo Galli, primario infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, comunque, ha già messo avanti le mani: non spetta a un virologo il ruolo di ministro. Galli ritiene che “il mestiere di quelli che hanno qualche reale competenza su argomenti di questo genere sia fondamentalmente quello di consigliare e orientare. Non è assolutamente necessario, a mio avviso, mettere uno del mio, del nostro mestiere nella posizione di ministro o di viceministro o di sottosegretario”. E se si dovesse scegliere un tecnico per il ministero, dice Galli, “credo debba essere fatta una scelta nell’ambito di chi ha un profilo importante nel campo della sanità pubblica. Io sono prevalentemente un clinico”. Tra le righe, Massimo Galli auspica una conferma dell’attuale ministro. “Soprattutto in sanità, c’è bisogno di non avere interruzioni di vario tipo – spiega l’esperto -. Evviva la continuità”.

Antonella Viola

Antonella Viola

L’immunologa dell’Università di Padova Antonella Viola non si esprime sull’argomento. “Ho i miei progetti su cui sto lavorando, poi se ci fosse da dare una mano potrei darla. In che forma e in modo è tutto da valutare. Certamente questo è un momento delicato, in cui tutte le persone che possono dare il proprio contributo penso siano ben liete di farlo”. E a chi le chiede se il cellulare ha squillato, Viola risponde ironica: “Io non rispondo ai numeri non registrati, quindi ho una ventina di chiamate perse al giorno. Comunque no”.

Andrea Crisanti

Andrea Crisanti

Non si tirerebbe indietro, invece, il direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Azienda ospedaliera di Padova e docente di Microbiologia Andrea Crisanti. “Non ho ricevuto nessuna chiamata. È un’invenzione della stampa che si esercita a indovinare”, spiega Andrea Crisanti. Alla domanda “lo farebbe?”, l’esperto risponde che intanto si esercita. “Suvvia, chi non lo farebbe?”. In testa al ministero, reputa Crisanti, “ci vorrebbe una persona che ha le competenze per capire l’effetto delle decisioni a medio e a lungo termine, e giudicare anche i suggerimenti degli esperti. Un tecnico – ha precisato – è orientato soltanto dalle previsioni e dall’impatto di determinate scelte, il politico è influenzato da tantissime altre cose”. >> Tutte le news 

Seguici sul nostro canale Telegram

Written by Chiara Ferri

giorgia meloni

Adesso Giorgia Meloni si dice “leale” e parla di proposte a Draghi

Recovery Plan lega

Recovery Fund: la Lega a Bruxelles per la prima volta verso il sì: finora si era sempre astenuta