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Vertice Governo-Regioni, Mario Draghi programma le riaperture

Governo regioni incontro per aggiornamenti sul piano per le riaperture. Nell’incontro di ieri, 29 marzo 2021, tra governo e Regioni, i governatori hanno richiesto al Governo un passo avanti per gestire l’emergenza coronavirus. Il presidente del consiglio Mario Draghi ha spiegato alle Regioni che lo Stato farà di tutto per rispondere alle loro esigenze, e adesso è ora di iniziare a pensare alle riaperture, per quando sarà possibile.

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Governo regioni incontro: le richieste dei governatori

Dai governatori arrivano le richieste su zone rosse, arancioni, ma anche gialle e bianche, sui criteri di assegnazione del colore e sui vaccini. Le Regioni hanno chiesto di rivalutare i criteri per le chiusure. In particolar modo hanno proposto di modificare la soglia dei 250 casi su 100.000 abitanti “perché penalizza le regioni che fanno più tamponi”. Hanno inoltre chiestola reintroduzione delle 4 zone: bianca, gialla, arancione e rossa. La linea generale adottata dai governatori è quella di puntare sulle riaperture. Altra richiesta al governo è “di incrementare il personale sanitario per fare i vaccini, considerate le promesse non mantenute dal precedente governo”.

Intanto domani, mercoledì 31 marzo alle 17:30, avrà luogo una riunione del Consiglio dei ministri. La riunione ha lo scopo di valutare alcune possibili riaperture e stabilire i punti chiave del nuovo dpcm. Il decreto, che riporterà in classe gli studenti fino alla prima media in zona rossa, che dovrebbe confermare nelle aree arancioni la presenza fino alla terza media e la didattica a distanza al 50% per le superiori, spiegano fonti di governo. Si va verso la conferma anche delle altre misure disposte con il precedente decreto, come la chiusura di parrucchieri, barbieri e centro estetici in zona rossa.

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La risposta del Governo alle richieste delle Regioni

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha sottolineato che le misure più restringenti in questo momento restano necessarie. La linea guida seguita dal Governo è dettata dalla prudenza. “Ora va usata prudenza, sono i numeri dei decessi, del contagio e delle terapie intensive a imporci attenzione. Con 3.721 posti letto in terapia intensiva occupati non possiamo fare un passo troppo lungo. Le prossime settimane saranno decisive per le vaccinazioni e potremo così programmare l’estate e la graduale uscita dalle restrizioni sulla base delle evidenze scientifiche e dei dati del monitoraggio che sono e restano la nostra bussola”.

D’altra parte arriva un commento ben più rassicurante. Il premier Mario Draghi ha dichiarato infatti che “occorre ridare speranza al Paese, pensando a programmare le riaperture. Bisogna cominciare ad aver di nuovo il ‘gusto del futuro’. Bisogna uscire da questa situazione di inattività”. C’è il comune impegno ad assicurare non solo la sicurezza e la salute ma anche la ripresa dell’attività economica. Il premier ha inoltre ricordato quanto sia importante soprattutto in un momento come questo, che le Regioni e il Governo collaborino. Il presidente del Consiglio dal canto suo, ha lanciato un messaggio di ottimismo e ha assicurato le Regioni che tutte le loro richieste verranno portate a termine. Il premier ha fatto il punto anche sulla questione vaccino, sottolineando come la campagna vaccinale stia andando migliorando continuamente e rapidamente. L’obiettivo è quello di raggiungere mezzo milione di vaccinati al giorno ad aprile e maggio.>>Tutte le notizie

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