
Nuova allerta alimentare in Italia. Il gruppo Granarolo ha disposto il richiamo immediato di alcuni lotti di latte UHT per bambini a causa di un possibile rischio microbiologico. Il provvedimento riguarda un prodotto destinato a neonati tra i 6 e i 12 mesi, una fascia particolarmente delicata dal punto di vista della sicurezza alimentare.
Il richiamo è stato comunicato in via precauzionale e ha coinvolto sia i canali ufficiali dell’azienda sia le principali catene della grande distribuzione che commercializzano il prodotto.
Quale latte Granarolo è stato richiamato
Il prodotto interessato è il Latte BF 2 UHT Granarolo Bimbi, latte di proseguimento per bambini da 6 a 12 mesi, con aggiunta di vitamina D. Si tratta di un latte realizzato con Latte Fresco di Alta Qualità da Filiera italiana, confezionato in pratici brick.
Il latte è prodotto nello stabilimento Granarolo di Soliera (Modena) ed è venduto in confezioni composte da due brick da 500 ml ciascuno.
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Il motivo del richiamo: possibile contaminazione microbiologica
Secondo quanto indicato nell’avviso di richiamo, il ritiro dal commercio è stato disposto per la possibile presenza di un contaminante microbiologico. Il tipo di microrganismo non è stato specificato, ma la misura è stata adottata come forma di massima precauzione, considerata la destinazione del prodotto a neonati.
Al momento non risultano segnalazioni di effetti avversi, ma l’azienda invita a non consumare il prodotto appartenente ai lotti indicati.
Lotti interessati dal richiamo Granarolo
I lotti coinvolti sono tre. È fondamentale verificare numero di lotto e termine minimo di conservazione riportati sulla confezione.
| Numero lotto | Prodotto | Formato | TMC (scadenza) |
|---|---|---|---|
| Q5185B– | Latte BF 2 UHT Granarolo Bimbi | 2 x 500 ml | 30/03/2026 |
| Q5312B– | Latte BF 2 UHT Granarolo Bimbi | 2 x 500 ml | 04/08/2026 |
| Q5351B— | Latte BF 2 UHT Granarolo Bimbi | 2 x 500 ml | 12/09/2026 |
Cosa devono fare i genitori
Granarolo raccomanda a chiunque abbia acquistato confezioni appartenenti ai lotti indicati di non somministrare il latte ai bambini. Il prodotto può essere restituito al punto vendita dove è stato acquistato, anche senza scontrino, per ottenere la sostituzione o il rimborso.

Le confezioni invendute sono già state ritirate dagli scaffali dei supermercati.
Un periodo delicato per i prodotti per l’infanzia
Il richiamo del latte Granarolo arriva a pochi giorni di distanza da un altro importante caso che ha coinvolto il settore dell’alimentazione infantile, con il ritiro di alcuni prodotti a marchio Nestlé per rischio microbiologico.
Una sequenza di episodi che riaccende l’attenzione sui controlli di filiera e sulla sicurezza dei prodotti destinati ai più piccoli, dove anche un’anomalia minima richiede interventi rapidi e rigorosi.
Sicurezza alimentare: perché il richiamo è una misura corretta
Nel caso di alimenti per neonati, la soglia di attenzione è giustamente altissima. Anche in assenza di casi accertati di contaminazione, il principio di precauzione impone il ritiro immediato dei prodotti potenzialmente a rischio.
Verificare sempre lotto e scadenza, leggere gli avvisi di richiamo e seguire le indicazioni delle aziende resta il modo più efficace per tutelare la salute dei bambini.
