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Abolizione del Green Pass, le Regioni in pressing: il governo pronto ad allentare le misure

Abolizione del Green Pass in Italia – Il Paese si prepara alle riaperture dopo la quarta ondata da Coronavirus. I dati in calo incoraggiano l’esecutivo ad allentare finalmente le restrizioni. Il primo passo è l’addio all’obbligo delle mascherine all’aperto, un provvedimento che era stato assunto da Giuseppe Conte, circa 16 mesi fa. Decisive saranno le prossime settimane ma secondo indiscrezioni il premier Draghi non sarebbe intenzionato a prolungare lo stato d’emergenza che scadrà il prossimo 31 marzo. La mancata proroga comporterà anche la cancellazione di altre misure, in primis la certificazione verde. 

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Abolizione del Green Pass in Italia, le Regioni in pressing: il governo pronto ad allentare le misure

Stando ai principali giornali la certificazione verde potrebbe finire in soffitta il 15 giugno, giorno in cui scadrà anche l’obbligo della vaccinazione per gli over 50. Non è escluso però che il presidente del consiglio possa decidere di accelerare, togliendo alcuni divieti già a partire da fine febbraio. In pressing le stesse regioni, che vorrebbero veder rifiorire presto l’economica, martoriata da un’emergenza senza precedenti: “La pandemia è diversa, il virus è diverso, la situazione è molto diversa. Dobbiamo cambiare approccio ed essere pragmatici”, le parole del presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga. Ottimista sul da farsi anche il sottosegretario alla Salute Andrea Costa: “Credo che già dal mese di marzo si possa prevedere un allentamento del Green pass, graduale, partendo dai luoghi all’aperto”.

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Cosa accadrà nelle prossime settimane: la data da tenere a mente è il 31 marzo

Prima del 31 marzo è verosimile che venga eliminato l’obbligo Green Pass base per tutte quelle attività in cui è previsto all’aperto, dai ristoranti agli stadi, ma anche per negozi, servizi alla persona, banche e gli uffici pubblici. Con la fine dello stato d’emergenza, è possibile anche che la certificazione verde non sia più necessaria per accedere a cinema, teatri, musei e mezzi di trasporto locali. Gradualmente si dirà addio anche allo smart working: negli uffici pubblici in primavera si dovrebbe tornare a lavorare esclusivamente in presenza. La road map del governo non ancora definita pare preveda anche che, a partire dal 10 marzo, sarà di nuovo possibile far visita ai familiari ricoverati in ospedale, per 45 minuti al giorno. E dal primo dello stesso mese le capienze di stadi e palazzetti saliranno rispettivamente al 75% e al 60%. L’obiettivo è di tornare al 100% prima della fine della stagione. Il fine di Draghi e dei suoi ministri è restituire agli Italiani la tanto agognata normalità. Leggi anche l’articolo —> Caro bollette, Draghi annuncia “intervento di ampia portata”: si parla di 7 miliardi di euro

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