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Other Souls: il futuro della letteratura è digitale

Other Souls, start-up innovativa pugliese, ha immaginato il futuro dell’editoria italiana. Ecco come sarà il libro di domani

Il futuro della letteratura è tutto digitale. A confermare e a consolidare questa idea sono i dati: infatti, il mercato del libro digitale in Italia è in costante crescita: nel 2020 gli e-book hanno fatto un salto dal 25% al 30%; l’ascolto di audiolibri è passato dal 6% al 12% in quattro anni. Nel complesso, c’è un 40% dei lettori che ricorre prevalentemente all’e-book, un 46% di affezionati al cartaceo e un 14% di eclettici, che utilizza in misura uguale i diversi supporti.

La statistica mostra una fotografia chiara: il pubblico italiano abituato a consumare libri si spacca quasi a metà, fra il cartaceo e il digitale.

Other Souls, l’innovativa start-up pugliese guidata da Annalisa Russo, ha intuito, grazie ad anni di ricerca e di studio, che è proprio in questa congiuntura che bisogna massimizzare gli sforzi.

L’ecosistema editoriale del futuro

L’editoria è, infatti, in un momento di ricerca di nuovi stimoli. Other Souls intende dare un seguito a questo bisogno di rinnovamento, attraverso la realizzazione di un innovativo ambiente digitale, nel quale si coniugano le necessità degli autori con quelle dei professionisti del mondo dell’editoria.

La CEO Annalisa Russo spiega: «Il digitale gioca un ruolo di prim’ordine nel panorama mondiale. Nell’ottobre scorso il 38% dei lettori presi in esame dall’indagine Cepell-Aie ha comprato un libro online. Per il 20% di questi, ossia per quasi tre milioni e mezzo di persone, si trattava della prima volta. In Italia è una svolta epocale».

La piattaforma, al momento in fase di test, offrirà perciò agli autori che desiderano emergere una serie concreta di vantaggi. Innanzitutto, per creare connessioni: l’ambiente virtuale sarà il luogo dove i lettori, gli autori e tutti i professionisti dell’editoria s’incontreranno in una sorta di tavola rotonda in cui tutti potranno trarre dei benefici. In seconda battuta, in termini di equità: l’approccio è basato sul merito e non sul caso o sull’intervento di sinistri algoritmi, ma sulla valorizzazione del talento vero, una qualità che al di là del gusto personale, si evince con strumenti oggettivi. Infine, in ottica di monetizzazione: ogni utente, infatti, potrà guadagnare grazie ai prodotti realizzati, con concrete opportunità di profitto.

Si tratta, in definitiva, di un interessante progetto che riporta al centro dell’editoria non solo la letteratura, ma soprattutto la questione “umana”. Un nuovissimo trampolino di lancio per tutti coloro che sognano un’editoria umano-centrica, equa, inclusiva e digitale.

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