La Corte d’Appello di Milano, sezione lavoro, ha dichiarato la nullità del provvedimento di primo grado con cui l’europarlamentare di Avs Ilaria Salis era stata condannata nella causa con due ex assistenti. Il procedimento torna ora davanti al Tribunale. Altre notizie di politica nella sezione Ilaria Salis.

Cosa ha deciso la Corte d’Appello
I giudici hanno accolto la richiesta degli avvocati dell’europarlamentare e hanno dichiarato nullo il provvedimento di primo grado “per un difetto di instaurazione del contraddittorio”. L’annullamento è quindi di natura procedurale: la Corte non si è pronunciata sul merito della vicenda, cioè sulla legittimità o meno del licenziamento dei due collaboratori. Il provvedimento è stato trasmesso alle parti nella mattinata di martedì 13 ottobre.
La condanna annullata
Con la pronuncia di primo grado Salis era stata condannata al pagamento del compenso mensile, per un importo superiore a 300mila euro, nei confronti di Valentina Dadda e François Gelmetti, due suoi ex assistenti, licenziati, a loro dire, in modo ingiustificato.
Il procedimento riparte dal Tribunale
Con la dichiarazione di nullità il procedimento ritorna davanti al Tribunale, dove la causa dovrà essere trattata nuovamente, con l’instaurazione corretta del contraddittorio tra le parti. Nelle fonti consultate non sono state rese note dichiarazioni dell’europarlamentare né dei due ex assistenti, né le date dei prossimi passaggi.
Cosa non è ancora deciso
Sul fondo della questione, ovvero sul presunto licenziamento ingiustificato e sugli importi richiesti, il giudizio resta quindi aperto: la decisione dovrà essere presa dal Tribunale nel nuovo procedimento. Le posizioni delle due parti restano contrapposte.
Fonte: Ansa