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Intervista a Simone Giorgio, maestro e titolare della scuola di ballo Timba Tumba Dance Academy di Torino

Mai come durante questi mesi di lockdown generalizzato ci siamo accorti di quanto lo sport fosse importante nella nostra quotidianità, sia per chi lo pratica a livello agonistico che per chi ha sempre preferito la semplice passeggiata veloce con le amiche lungo i viali alberati della propria città. Un momento di svago, di rottura con la routine fatta di lavoro e dispiego di pratiche casalinghe e/o familiari che fa bene all’umore oltre che al benessere fisiologico.

Consci di questa necessità, complice anche la nota tecnica emanata dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e dal Ministero della Salute, in cui si invitavano i cittadini a praticare sport domestico o nelle vicinanze della propria abitazione per rompere la sedentarietà e favorire il buon umore, alcune palestre e circoli sportivi, tra cui la scuola di ballo a Torino Timba Tumba Dance Academy  hanno organizzato delle sessioni online per invitare i propri iscritti a non cessare la propria disciplina.

Di questa esperienza e del futuro del ballo, e della scuola – soprattutto in era post Covid-19 – parliamo con il suo fondatore, Simone Giorgio, direttore tecnico e artistico cinque volte Campione del mondo in Salsa e Bachata.

Ciao Simone, tu sei direttore tecnico e artistico della migliore scuola di ballo di Torino, la Timba Tumba Dance Academy di Torino, nonché cinque volte Campione del mondo in Salsa e Bachata. Un’eccellenza nostrana che mette la sua competenza al servizio di tutti coloro che intendono avvicinarsi al mondo del ballo. Guardando la tua esperienza sia di sportivo che di insegnante, quanto lo sport in generale, ma il ballo nella fattispecie, reputi che conti per la crescita del singolo e per lo sviluppo dei rapporti interpersonali?

S.G.: Credo che in generale qualsiasi sport, cosi come il ballo, esercitato sia a livello amatoriale che agonistico, possa contribuire in modo determinante alla crescita psicofisica di chi lo pratica. Sono ormai noti i benefici e vantaggi che derivano da qualsiasi attività motoria o sportiva. La componente psicologica credo che sia il primo fattore da prendere in considerazione quando si parla della danza. La voglia di socializzare, conoscere nuove persone, fare attività fisica a ritmo di musica è la molla che fa scattare, principalmente negli adulti, la voglia di iscriversi ad un corso di ballo, in particolare ad un corso di ballo latino americano come la Salsa e Bachata. Per i più giovani la danza sportiva, le competizioni di ballo in generale, sono discipline complete sia dal punto di vista cardio-vascolare, della forza, e della coordinazione. Avere un obbiettivo, quale una gara, un saggio, una importante esibizione, da al giovane praticante una ferrea disciplina e forza di volontà che lo porterà a crearsi le basi per il raggiungimento di ulteriori traguardi in futuro, anche al di fuori della danza sportiva.

Gli esperti dicono che 30 minuti di danza tre volte alla settimana sono sufficienti per produrre effetti sulla salute visibili sin da subito, un modo per combattere l’obesità e prevenire i rischi cardiovascolari divertendosi. Perché pensi che per anni ci sia stata una disputa se reputare o no uno sport il ballo?

Ho sempre ritenuto che il ballo sia una delle attività motorie e sportive più complete che ci siano. Praticare un’ora intensa di danza o un corso di ballo come la Salsa o la Bachata fa sicuramente consumare tante calorie quante una seduta di allenamento in palestra con il vantaggio che puoi unire l’esercizio fisico all’arte e alla musica. Il ballo, in generale, è una attività aerobica e di conseguenza interviene in modo determinante sul funzionamento del cuore migliorandone sia le prestazioni che la sua capacità di lavorare sotto sforzo: viene così stimolata anche la lipolisi cioè l’ossidazione del grasso corporeo e il conseguente dimagrimento e perdita di peso superfluo. Numerosi sono stati gli studi scientifici che hanno dimostrato tutto questo e di conseguenza è stato giusto considerare l’arte del ballare un vero e proprio sport.

Ti faccio una domanda provocatoria: si narra la retorica del “ogni ballo e o disciplina annessa è per tutti, senza distinzione di sesso, forma fisica, razza o categoria sociale”. È davvero così? Si può davvero iniziare a muovere i primi passi anche in età avanzata?

Ballare e danzare si può fare davvero senza distinzione di età, sesso, razza o estrazione sociale. Nella mia accademia di danza abbiamo bambini a partire dai 3 anni e nei corsi di ballo per adulti abbiamo avuto in passato anche un allievo ultraottantenne. Siamo una comunità multietnica e questo è un valore che arricchisce ognuno noi. Fino a poco tempo fa erano più le donne inclini a frequentare le scuole di ballo ma, negli ultimi anni, anche gli uomini hanno capito che ballare è divertente e aiuta a socializzare, fa bene al fisico e al cuore, e spesso tra una salsa e una bachata può nascere un amore.

Il lockdown generalizzato ha fermato tutto, corsi di ballo e danza compresi. Eppure la tua scuola non si è tirata indietro nell’offrire supporto e tenere alto il morale degli studenti, organizzando sessioni online di allenamento. Come è andata questa esperienza di passaggio dall’offline all’online in una disciplina che fa del contatto fisico uno dei suoi must have?

Durante il lockdown la mia scuola di ballo latino americano di Torino ha continuato a mantenersi in contatto con i propri iscritti attraverso innumerevoli lezioni di Salsa e Bachata, in diretta facebook o attraverso dei video tutorial inviati tramite whatsapp: la danza e il ballo hanno rappresentato un modo per sentirci tutti più vicini. È stato molto gratificante vedere il coinvolgimento e la passione che tutti hanno manifestato per le innumerevoli occasioni di incontro online che abbiamo creato. Poter essere stati di aiuto a superare questo momento particolare ci ha riempito di gioia ma allo stesso tempo abbiamo potuto comprendere, ancor di più, quanto sia importante il contatto fisico, la presenza e la socializzazione che è alla base del nostro lavoro.

Adesso tutte le situazioni di assembramento e di contatto fisico vanno riviste, in seguito alle norme di distanziamento sociale imposte per decreto governativo. La Timba Tumba Dance Academy come si è preparata a tutto ciò?

Innanzitutto speriamo di tornare al più presto alla normalità. Nel frattempo a partire dal 25 maggio è stato nuovamente possibile riaprire tutti i corsi di hip hop, danza classica, e tutte quelle discipline dove non c’è il contatto fisico tra i partecipanti e dove è possibile mantenere il distanziamento sociale di almeno un metro: per quanto riguarda invece i balli di coppia come i corsi di Salsa e Bachata dobbiamo ancora aspettare. Per queste ultime discipline abbiamo attivato dei corsi chiamati “Salsa Footwork” dove i nostri allievi hanno l’opportunità di continuare a studiare anche senza la presenza di un partner concentrandosi su sé stessi, sulla tecnica, sul movimento corporale attraverso dei passi e sequenze codificate. All’interno della nostra struttura, per tutelare la salute di tutti, abbiamo realizzato tutte le linee guida emanate dai vari decreti del governo, come la santificazione degli ambienti, il gel igienizzante per le mani, la prenotazione delle lezioni ed orari di ingresso scaglionati per evitare assembramenti.

Ti saluto così: se dovessi riassumere la tua esperienza artistica nella duplice veste in una singola frase o monito, quale sarebbe?

Grazie mille per la piacevole chiacchierata e come dice lo slogan della mia scuola di ballo “Cambia vita, impara a ballare!”

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