Ha investito una donna che stava spingendo un passeggino con a bordo una bambina di due anni e si è poi allontanato senza fermarsi a prestare soccorso. È successo martedì 13 ottobre, nella mattinata, nella zona di Porta di Roma, vicino al Parco delle Sabine, nel III Municipio di Roma. Il presunto responsabile, un ventenne, è stato rintracciato nel giro di poche ore dalla polizia locale e denunciato per fuga e omissione di soccorso.

L’investimento e la fuga
La donna, 39 anni, stava spingendo il passeggino con la figlia di due anni quando è stata investita da un’auto il cui conducente non si è fermato a soccorrerla. La mamma è stata trasportata in ospedale, al Sant’Andrea. La bambina, che si trovava nel passeggino, è rimasta illesa.
I pezzi dell’auto sull’asfalto
Gli agenti del III Gruppo Nomentano della polizia locale di Roma Capitale, intervenuti sul posto, hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica e risalire al responsabile. A indirizzare le ricerche sono stati i frammenti del veicolo trovati sull’asfalto: con una serie di verifiche tecniche gli agenti sono riusciti a risalire alla marca e al modello dell’auto ricercata.
La Ford Ka a pochi chilometri
Le successive perlustrazioni lungo le possibili vie di fuga hanno consentito di individuare una Ford Ka con danni compatibili con l’incidente, parcheggiata a qualche chilometro dal luogo dell’investimento. L’auto è stata sequestrata.
Il giovane denunciato
Gli agenti hanno poi rintracciato, nel giro di poche ore, il presunto conducente, un ventenne residente poco distante. È stato denunciato per fuga e omissione di soccorso. Come per ogni indagato, vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.
Cosa prevede la legge
Chi, coinvolto in un incidente con feriti, non si ferma a prestare assistenza, risponde del reato di omissione di soccorso. Fermarsi e chiamare subito i soccorsi è un obbligo, anche quando si pensa che il danno sia lieve.
Fonte: Il Messaggero, Adnkronos, RomaToday, Il Gazzettino, Corriere Adriatico, AGI