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Chi è Ivan Luca Vavassori, il calciatore italiano che combatte in Ucraina

Buone notizie per l’ex calciatore che combatte accanto all’esercito ucraino. «Ivan Luca Vavassori è vivo, ed è ricoverato in ospedale con la febbre alta», ha detto il padre al Tg1. L’imprenditore Pietro Vavassori, padre del giovane, titolare dell’Italsempione, azienda logistica, ha rassicurato tutti sulle condizioni del figlio. A lungo si era temuto che Vavassori fosse rimasto coinvolto in un attacco a Mariupol. «L’altro giorno qualcuno per strada a Kiev ha provato ad accoltellarmi, ma gli è andata male. Sto bene». Era stato uno degli ultimi messaggi postati da Ivan Luca, che in seguito avrebbe affidato ad altri la gestione del suo profilo Instagram.

Ivan vavassori

Chi è Ivan Luca Vavassori, il calciatore italiano che combatte in Ucraina

Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore che combatte accanto all’esercito ucraino è ancora vivo. A lanciare l’allarme sulla sua sparizione era stato sempre un post apparso sul profilo Instagram: «Ci dispiace informarvi che la scorsa notte, durante la ritirata di alcuni feriti in un attacco a Mariupol, due convogli sono stati distrutti dall’esercito russo. In uno di questi c’era forse anche Ivan, insieme col 4° Reggimento. Stiamo provando a capire se ci sono sopravvissuti. Vi informeremo attraverso le due pagine Instagram e Facebook che Ivan ci ha lasciato a gestire». Ora però al Tg1 le rassicurazioni del padre, che ha spiegato che il ragazzo è ricoverato in ospedale.

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Figlio adottivo di Alessandra Sgarella

Nato vicino a Mosca, Ivan Luca Vavassori è figlio adottivo di Pietro (ex patron della Pro Patria Calcio) e di sua moglie Alessandra Sgarella, imprenditrice piemontese sequestrata dalla ‘ndrangheta negli anni Novanta e scomparsa nel 2011. La donna, che gestiva insieme al marito alcune attività imprenditoriali, venne rapita nel pomeriggio dell’11 dicembre del 1997 mentre parcheggiava la sua auto nel box sotto casa a Milano, nella zona di San Siro. È stata prigioniera per 266 giorni nella Locride dove fu liberata il 4 settembre del 1998. Le cronache parlarono allora di un riscatto di 50 miliardi di lire, anche se gli investigatori hanno sempre negato. Ivan Luca Vavassori ha giocato come portiere in Lega Pro nella Pro Patria, nel Legnano e nel Bra.

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Ivan Luca Vavassori e la partenza per Kiev

Nei giorni dell’inizio dell’invasione russa di Putin, si stava allenando con una squadra in Bolivia quando ha scelto di partire per combattere. «La decisione di venire qui è stata presa perché quello che stava accadendo era disumano. Quando si passa a sparare a popolazione e bambini non si può stare fermi», aveva detto in un’intervista. Sui social aveva scritto: «La nostra sarà una missione suicida perché abbiamo pochissime unità contro un intero esercito, ma preferiamo provare. Quel che importa è morire bene, soltanto allora inizia la vita». Dopo il benestare dell’ambasciata di Kiev in Italia, l’ex calciatore è entrato a far parte della “Legione di difesa internazionale Ucraina”. Ha diversi parenti a Domodossola, a cominciare dallo zio materno David Sgarella, fratello di Alessandra, la madre adottiva del giovane. Leggi anche l’articolo —> Cyberguerra, cosa c’è dietro gli incendi “strategici” in Russia: l’indiscrezione

 

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