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La pandemia da Covid ha cambiato le abitudini dei consumatori in modo permanente

La  pandemia da Covid-19 ha costretto miliardi di persone a cambiare le proprie abitudini di vita. Nell’arco di 20 mesi, le persone hanno adottato il linguaggio della pandemia, da “Zoom” al distanziamento sociale. Gli effetti a catena del “vivere in remoto” hanno attraversato ogni settore, dall’abbigliamento all’ospitalità fino al settore immobiliare. In questo scenario, i comportamenti dei consumatori sono cambiati, alcuni potenzialmente per sempre. (Continua a leggere dopo la foto)

Il Covid ha trasformato la casa in un multi-universo dove lavorare, occuparsi di sé stessi, divertirsi

“Durante il lockdown, la casa è diventata un multi-universo. È dove lavoriamo, mangiamo, giochiamo e ci connettiamo con le nostre famiglie e i nostri amici”, hanno scritto gli autori di un rapporto McKinsey . Hanno scoperto che durante i mesi di isolamento sociale, i consumatori trascorrevano più tempo a fare miglioramenti domestici e a crearsi da soli il proprio intrattenimento quando eventi dal vivo, concerti e cinema erano vietati. Abbiamo assistito anche ad un vero boom per giochi e scommesse via internet, così come per i casino online.

Secondo McKinsey il 45% dei consumatori ha sfruttato i servizi di streaming online per guardare film e programmi TV e si è rivolto ad app per accedere ai ristoranti con servizio di asporto e consegna, così come per ottenere altre esperienze a domicilio.

La National Confectioners Association (NCA) americana riferisce che il consumo di cioccolato premium, per esempio, ha beneficiato particolarmente dei lockdown generalizzati. Negli Usa il consumo è cresciuto del 12,5% in un solo anno, mentre la spesa dei consumatori per cibo e bevande ha fatto registrare un incremento del 10%. Questi incrementi fanno parte di un aumento generale del 17% negli acquisti online in tutte le categorie, ha rilevato McKinsey. (Continua a leggere dopo la foto)

Alcuni cambiamenti nelle abitudini di consumo potrebbero essere permanenti

La fine della pandemia potrebbe alla fine significare un allontanamento dal consumo di film e pasti a casa, ma alcuni cambiamenti nelle abitudini di spesa dei consumatori potrebbero essere mutati definitivamente. “Tutte le fasce d’età hanno iniziato ad adottare una mentalità da millennials”, secondo gli economisti dello Swiss Re Institute  “Si affidano ad amici e canali digitali per imparare e acquistare, piuttosto che alle tradizionali fonti di informazione”, hanno scritto gli autori del rapporto.

Anche l’aumento del lavoro a distanza ha avuto un impatto di vasta portata sulla spesa in quanto gli acquisti di qualsiasi cosa, dall’abbigliamento (che è passato da quello formale da lavoro e casual all’athleisure) alla carta igienica (un bene prezioso nell’era della pandemia…) hanno iniziato a costruire nuovi modelli di stile di vita.

NielsenIQ ha rivelato, in una ricerca che ha interessato Usa ed Europa, che l’80% dei consumatori a seguito della pandemia da Covid stava cercando di acquistare direttamente dai produttori ed il 71% è ancora disposto a pagare di più per servizi e prodotti di qualità superiore.

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