Un ospite che non se ne va dopo la fine della prenotazione e un proprietario che non può rientrare in casa propria, ma che continua a pagare luce e acqua. È la vicenda di Marco Rebecchi, titolare di una casa vacanze a Valeriano, nel comune di Vezzano Ligure, in provincia della Spezia, che ha deciso di trasformare il proprio caso in una proposta di legge arrivata fino al Senato. Altre notizie nella sezione La Spezia.

L’ospite che non lascia l’appartamento
Secondo quanto racconta Rebecchi, l’ospite avrebbe dovuto lasciare l’alloggio il 27 giugno. Invece si è rifiutato di andarsene e da allora non lo ha più lasciato. L’appartamento è una casa vacanze regolarmente autorizzata e, a causa dell’occupazione, tutte le prenotazioni successive sono state cancellate. La versione dell’ospite non è riportata nelle fonti consultate.
“Non posso staccare le utenze”
“La persona che sta dentro non ha titolo per farlo”, racconta il proprietario, “le istituzioni non intervengono, mi costringono a versare i soldi per pagare acqua e luce, perché la legge mi vieta di staccare le utenze”. Rebecchi ricorda anche che l’occupante, secondo la sua versione, non risparmierebbe sui consumi.
La denuncia e i tempi lunghi
Per tentare di rientrare in possesso dell’immobile, il proprietario si è rivolto all’avvocato Tommaso Trapasso, che ha depositato una denuncia al Tribunale della Spezia. Secondo Rebecchi, però, i tempi sono lunghi: “Dobbiamo aspettare altri due mesi, re-inviare raccomandate e in caso di analogo epilogo si passa alle vie giudiziarie”, spiega. Per lui l’occupazione non viene considerata indebita e, per le locazioni brevi, lo Stato non prevede un procedimento di sfratto simile a quello delle locazioni ordinarie.
Un danno da almeno 10mila euro
Tra mancati incassi, costi legali e bollette, il danno economico subito finora ammonterebbe, secondo le stime di Rebecchi, ad almeno 10mila euro.
La proposta di legge e l’emendamento
Rebecchi ha presentato una proposta di legge per colmare quello che considera un vuoto normativo. Secondo quanto riferito da Open, la normativa esistente prevede fino a sette anni di carcere e lo sgombero rapido, ma solo per chi occupa con la forza o con l’inganno la casa in cui vive il proprietario, mentre resterebbe fuori chi entra con una regolare prenotazione e poi non se ne va. Sulla scia del caso, Fratelli d’Italia, con la deputata Maria Grazia Frijia e il senatore Gianni Berrino, ha annunciato un emendamento al Decreto Sicurezza per rafforzare le tutele dei proprietari di immobili turistici, rendendo più efficaci le procedure per ottenere il rilascio dell’immobile.
“Non è un caso isolato”
Rebecchi sostiene che la sua vicenda non sia isolata: “Solo alla Spezia mi hanno già contattato 7-8 persone tra proprietari di appartamenti e negozi occupati”. Il caso è arrivato anche in televisione, nel programma “Diario del giorno”. Il proprietario cita l’esempio della Svizzera, dove, spiega, in un caso analogo una persona sarebbe stata allontanata in due giorni con il sequestro dei beni a garanzia.
Cosa non è chiaro
Nelle fonti consultate non si conosce l’esito del procedimento giudiziario né la posizione dell’occupante. L’emendamento annunciato dovrà seguire l’iter parlamentare e non è ancora legge.
Fonte: Il Messaggero, Città della Spezia, Open, Primocanale, La Nazione, Gazzetta della Spezia