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Le sardine attraversano l’Appenino per coinvolgere i piccoli borghi dimenticati dalla politica

Non solo nelle piazze, le sardine vogliono arrivare ovunque. Questa mattina infatti sono partite per una nuova meta, gli Appennini emiliano romagnoli, per un’escursione di gruppo in mezzo ai boschi. Castiglione dei Pepoli è solo la prima tappa di un progetto che si apre oggi e che toccherà varie località montane, totalmente coordinato dalle comunità e dalle associazioni del luogo. Ma “perché mettersi in cammino?”

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Movimento delle sardine, dalle piazze alla montagna

“Le sardine sono stanche di rimanere sedute a guardare”, si legge nella pagina Facebook dell‘evento “Sardine dell’Appennino bolognese”. Se la necessità è quella di riempire fisicamente gli spazi lasciati vuoti troppo a lungo, significa occupare le piazze nelle città e i borghi, i boschi, le colline fuori dai centri. Quei luoghi più lontani che spesso vengono esclusi dalle occasioni di comunicazione. Perché “il populismo attecchisce dove c’è un atteggiamento passivo. Quindi, stiamo continuando a rafforzare i legami tra persone impegnate proprio nella cittadinanza attiva”, ha spiegato Mattia Santori. L’intenzione quindi è quella di essere un corpo intermedio tra la politica e il mondo civico, e per ora ci stanno riuscendo tramite il coinvolgimento delle persone e “l’innovazione della narrazione del messaggio politico”, dice Santori. I numeri sulla partecipazione sono sempre un’incognita: come per le altre manifestazioni, le persone si sono attivate autonomamente, per questo non è possibile fare delle previsioni. Certo è che coinvolgere non solo le grandi città, ma anche i piccoli borghi può essere una mossa davvero vincente. Soprattutto in procinto di quelle elezioni, le regionali dell’Emilia Romagna, che potrebbero essere decisive per il futuro della maggioranza giallo-rossa. Quella data, il 26 gennaio, che per i quattro ragazzi bolognesi è stata la spinta necessaria per organizzarsi in una vera e propria offensiva nei confronti della campagna elettorale leghista, unita alla necessità di risvegliare la sinistra.

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Sardine, “Bentornati in mare aperto”: l’evento più atteso è quello del 19 gennaio

“Per dare una copertura più trasparente possibile” sono stati già raccolti oltre 60mila euro tramite il crowfunding. Sono serviti solamente dieci giorni e 2725 sostenitori per far nascere l’associazione 6000 sardine E.T.S., quella che si occuperà di organizzare tutti gli eventi in programma. E il primo, il più atteso, è quello che si terrà il 19 gennaio a Bologna, proprio a una settimana dal grande voto. “Sarà una festa dell’Emilia Romagna aperta a tutta Italia”, racconta il portavoce delle sardine Santori. Una festa che ospiterà grandi cantanti, artisti e personaggi della cultura che in quell’occasione si schiereranno pubblicamente a sostegno del movimento su un grande palco allestito in piazza VIII Agosto. “Si partirà nel pomeriggio, alle 15, e la festa durerà circa sei ore”, ha spiegato il numero uno delle Sardine; alcune anticipazioni sulle presenze sono già trapelate: suoneranno gli Afterhours, sarà presente il cantautore Vasco Brondi e il gruppo bolognese Rumba De Bodas, oltre al giornalista Sandro Ruotolo e al vignettista Makkox.
Per poter permettere a tutti di partecipare, è stato organizzato anche il progetto “sardina ospita sardina“: “Circa un migliaio di emiliano romagnoli apriranno le porte di casa loro per ospitare chi viene da fuori”.

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