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Lucia Azzolina a “Live: Non è la d’Urso”: «La scuola è il posto più sicuro, creati 30mila spazi in più»

Ieri sera, 13 settembre 2020, è andata in onda su Canale 5 la prima puntata del talk show serale Live: Non è la D’Urso. La padrona di casa, Barbara D’Urso, ha intervistato il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. Durante la lunga chiacchierata si è parlato del mondo della scuola: dalla ripartenza in sicurezza a causa dell’emergenza Covid-19 ai nuovi banchi e materiali didattici. Proprio sulla riapertura di oggi, 14 settembre 2020, delle scuole in Italia, l’Azzolina ha dichiarato: «La scuola è il posto più sicuro. Ci sono operatori formati, il distanziamento, ci sono le mascherine: al momento ne sono state inviate 94 milioni. Si stanno distribuendo in tranche. Quale altro luogo fuori dalla scuola ha le stesse regole? Faccio appello perché le stesse regole siano usate fuori dalla scuola».

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Lucia Azzolina Live Non è la D'Urso

Scuola, Lucia Azzolina ospite a Live: Non è la D’Urso

In questi ultimi mesi un tema scottante in Italia è stato proprio quello della riapertura della scuola in sicurezza. Il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ai microfoni di Live: Non è la D’Urso ha parlato dei famosi banchi con le rotelle per mantenere il distanziamento in classe: «Sui banchi in questo Paese non si è mai investito. (Dei 2,4 milioni di banchi) 400mila sono volgarmente detti a rotelle, hanno delle sedute innovative. Per le consegne siamo partiti dalle zone più colpite dall’epidemia: Alzano, Nembro, Bergamo, Brescia, Treviso e anche in alcune scuole di Roma». Poi l’Azzolina ha aggiunto: «Sto parlando con tantissimi dirigenti scolastici, i quali mi dicono che non hanno mai avuto soldi come in questo momento. Abbiamo dato 330 milioni di euro nel decreto Rilancio. Stiamo mettendo noi i soldi come Stato. I nostri studenti hanno il diritto di avere dei nuovi arredi»

Lucia Azzolina Live

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Cosa succede se un alunno risulta positivo?

Un altro argomento affrontato dal Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, durante l’intervista a Live: Non è la d’Urso è stato quello su come verrà gestita un’eventuale positività di un alunno al Covid-19: «Se ci fosse un bambino a cui viene fatto il tampone e si scopre che è positivo, la scuola ha un registro di contatto e nelle Asl c’è un ufficio dedicato”. Scuola e sanità si parlano. I test devono essere eseguiti nel modo più veloce possibile. Se necessario, si fanno test agli studenti e al personale scolastico. Il nostro compito non è chiudere le scuole, ma isolare i singoli casi. Daremo una mano economica ai genitori, nel caso in cui fosse necessario». Poi ha concluso: «Stiamo arrivando al 100% di distanziamento per tutti. Se ci fossero delle situazioni per cui il metro di distanza non è garantito a tutti ci si mette la mascherina. […], abbiamo investito circa 300 milioni di euro e abbiamo ricavato 30mila spazi in più». >> Altre News

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