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Mario Bozzoli processo al nipote, Giacomo difeso dal padre Adelio: «Mario era un po’ depresso in quel periodo»

Mario Bozzoli ultime notizie: il fratello e consocio ha parlato in aula, a Brescia, così dell’imprenditore scomparso l’8 ottobre 2015: «Mio fratello Mario era una brava persona, un grande lavoratore. Non riesco a rassegnarmi alla sua assenza, ma nemmeno a spiegarmela. È un assillo. Con lui e con i suoi figli non c’era alcun dissidio.  A dirlo sono solo persone invidiose».

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MARIO BOZZOLI E I NIPOTI CONSOCI, ALEX E GIACOMO

Mario Bozzoli processo al nipote: Giacomo difeso dal padre Adelio in aula

Imputato nel processo per la scomparsa dell’imprenditore 50enne c’è proprio suo figlio Giacomo Bozzoli, accusato di avere ordito l’omicidio dello zio e di averne distrutto il corpo, mai ritrovato. Adelio lo difende con forza e smentisce le (presunte) tensioni in famiglia. Eppure diversi testimoni sentiti in sede di indagine, in primis Irene la moglie dello scomparso, hanno riferito con dovizia di dettagli di forti screzi ed incomprensioni tra loro.

«Non riesco a capire perché mia cognata Irene già quella sera abbia subito puntato il dito contro di noi – ha detto Adelio Bozzoli in aula – Se avevano paura di noi perché ci lasciavano a casa i loro ragazzi? I miei figli volevano bene allo zio. Non c’entrano nulla». Mario e Adelio Bozzoli gestivano insieme la fonderia di Marcheno insieme ai figli di quest’ultimo, Alex e Giacomo. I loro operai ed altre persone sostengono che tra loro ci fosse un’alta tensione legata al diverso modo di voler gestire l’attività.

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ADELIO BOZZOLI

«Mario era un po’ depresso in quel periodo»: parla in aula il fratello Adelio

«Mario era un po’ depresso in quel periodo, aveva qualche preoccupazione per gli ultimi investimenti fatti. Era una persona buona, ma guai a prenderlo in giro. Se la legava al dito», ha detto Adelio Bozzoli. Secondo il testimone, nonché fratello e consocio dell’imprenditore scomparso, Mario non andava d’accordo con uno dei suoi operai. «Ghirardini. Non faceva nulla di quello che Mario gli chiedeva» ha spiegato Adelio, riferendosi all’operaio scomparso poco dopo Mario e ritrovato morto nei boschi di Case di Viso, sopra Ponte di Legno. Avvelenato da una capsula di cianuro. «Non siamo delinquenti. Lo dico a testa alta e con determinazione: né io né i miei figli abbiamo fatto niente. I miei figli volevano bene allo zio e lo rispettavano». (Continua a leggere dopo la foto)

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IRENE MOGLIE DI MARIO BOZZOLI

Subito dopo la scomparsa di Mario Bozzoli, la sera dell’8 ottobre 2015 all’interno della fonderia Bozzoli srl, la moglie Irene Zubani ai carabinieri disse di sospettare dei nipoti. L’indomani formalizzò una denuncia. Mario, a suo dire, aveva paura di loro. «Seppi della denuncia dai TG, mi cadde il mondo addosso. Due giorni dopo la scomparsa, il commercialista mi informò anche che Irene voleva modificare gli assetti societari. In un attimo persi tutto: mio fratello, mia moglie morì di tumore, l’azienda saltò, i miei figli finirono sotto indagine (il fascicolo di Alex fu poi archiviato,ndr).Il dolore fu totale e andai giù di testa», così Adelio.

L’imputato, come è emerso dalle indagini, aveva memorizzato lo zio nel cellulare come ‘merda’. Adelio ha detto al riguardo: «Fu una bambinata legata al fatto che mio fratello diceva che dai rottami usciva merda». Potrebbe interessarti anche —> Mario Bozzoli processo al nipote, Giacomo Bozzoli piange in aula: «La mia vita è rovinata»

 

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