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Matteo Salvini fake news, la BBC lo inserisce tra i leader che ne diffondono di più

Matteo Salvini, Donald Trump e Jair Bolsonaro continuano a far parlare. La BBC li ha inseriti i tra i leader che hanno diffuso più fake news in tempo di coronavirus. Non è un bel trofeo quello che l’emittente virtualmente consegna ai tre politici, ma ammettiamolo: ce lo potevamo aspettare. Come potevamo immaginare che in questa lista, a rappresentare l’Italia, ci fosse il capogruppo del Carroccio accompagnato, appunto, dal Presidente degli USA e da quello brasiliano.

La lista della BBC sui leader che hanno diffuso più fake news

“Sappiamo che il coronavirus ha creato una sponda per un’industria di fake news, ma non tutte vengono diffuse online: molte provengono da alcuni leader politici”, ha sottolineato il giornalista Chris Morris durante la trasmissione Reality Check. E’ noto che Matteo Salvini conduca un’intensa attività sui social network. I post che tanto gli creano consenso, però, sono finiti nel mirino dell’emittente, il quale ha analizzato in particolare quelli sul tema coronavirus e sulla possibilità che fosse frutto di un esperimento umano fuoriuscito dal laboratorio di Wuhan. Questa teoria è rimbalzata per molto tempo sia sui social network che in televisione, ed è stata al momento smentita dai più esperti. Nello specifico, la BBC punta il dito contro Salvini per aver condiviso il servizio mandato in onda dal Tgr Leonardo, realizzato il 16 novembre 2015 e riproposto proprio durante l’emergenza coronavirus.

Così decontestualizzato, il servizio ha aiutato ad alimentare una serie di teorie complottiste che sostengono che il virus non possa essere nato dagli animali, ma che sicuramente è stato creato in laboratorio per qualche motivo particolare. Secondo alcuni, per esempio, serve a ridurre il numero degli abitanti del mondo. Altri ritengono che l’obbiettivo fosse quello di migliorare la condizione ambientale del pianeta. Altri ancora dietro al coronavirus vedono un progetto delle cause farmaceutiche, intente a creare un nuovo vaccino e a costringere tutta la popolazione a utilizzarlo.

In tutto questo, Salvini è complice della diffusione di teorie non corrette. “È un annuncio falso condiviso in chiaro sui social media. Lo ripetiamo, gli scienziati sono convinti che questo virus non sia stato creato dagli umani”, ha specificato il giornalista inglese, ribadendo, come è ormai ben noto, che non c’è alcuna evidenza che supporti questa tesi.

Matteo Salvini fake news

Matteo Salvini e la manipolazione del consenso

Sappiamo poi che Matteo Salvini, e la sua Bestia, sono dei campioni della manipolazione del consenso popolare. Le idee del leader della Lega possono cambiare da un momento all’altro, in base alla domanda generale. Un esempio perfetto è la riapertura e la chiusura delle attività durante l’emergenza. Salvini nel giro di poche settimane ha cambiato la sua posizione almeno quattro volte, alternando il pensiero continuamente. A questo poi si aggiunge la diffusione di notizie non vere, creando ancora più confusione del necessario. E ciò non è passato inosservato, soprattutto agli occhi attenti della BBC che, proprio per i motivi appena citati, lo ha inserito tra i leader che hanno contribuito di più a diffondere fake news sul coronavirus.

Lo stesso vale per il Presidente degli USA Donald Trump e per quello brasiliano Jair Bolsonaro. Anche in questi casi, alcune dichiarazioni dei due sono diventate note in pochissimo tempo. Il Presidente Trump, per esempio, è colpevole di aver diffuso continue accuse nei confronti della Cina, e di aver appoggiato le dichiarazioni del segretario della difesa Pompeo sull’avere “enormi prove che dimostrano che il virus è stato creato in laboratorio a Whuan”.

Per quanto riguarda Bolsonaro, invece, si può parlare più che altro di manipolazione. Il giornalista della BBC ha sottolineato il fatto che alcune dichiarazioni siano state rimosse “da Fabbok, Instagram, Twitter e YouTube perché ritenute false informazioni. Gli stessi social hanno rimosso i video dove Bolsonaro dichiarava che il farmaco antimalarico idrossiclorochina fosse totalmente efficace per curare il Covid-19. In realtà ci sono diversi trials sperimentali ma l’impatto di questo farmaco non è ancora provato”. >>Tutte le news di UrbanPost

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