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Meloni rilancia e propone intergruppo del centro-destra: reazioni fredde da Lega e FI

Non votando la fiducia a Draghi e rimanendo l’unico grande partito all’opposizione, Fratelli d’Italia rischia di rimanere fuori dai giochi. La coalizione del centro-destra, scardinata dalla fiducia di Forza Italia e Lega al nuovo esecutivo, pare a Giorgia Meloni sempre più in pericolo. Per questo la leader FdI, dopo l’annuncio di una coalizione del centro sinistra composta da Pd, M5s e LeU, propone ai suoi alleati la costituzione di un intergruppo parlamentare. Gelide però le risposte di Lega e Forza Italia.

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Giorgia Meloni

Giorgia Meloni: la proposta dell’intergruppo

La proposta di un intergruppo di centro-destra firmata da Giorgia Meloni ha l’obiettivo di rappresentare i valori comuni all’interno del governo e resistere alle spinte centrifughe. Insomma Giorgia Meloni non vuole essere lasciata indietro dai suoi alleati: “Penso che l’intergruppo sia utile farlo nonostante il diverso posizionamento attuale dei partiti della coalizione”, ha spiegato la Meloni. “Formulerò questa proposta a Salvini e Berlusconi e mi auguro possa essere accolta per portare avanti il programma elettorale comune”.

“La proposta di un intergruppo tra le forze di centrodestra non arriva dopo ma a prescindere da quello tra Pd, M5S e Leu, anzi stupisce che la maggioranza al suo interno crei degli intergruppi con alcuni pezzi di essa – spiega Isabella Rauti di FdI -. Per noi la proposta è un’altra: noi siamo all’opposizione mentre due forze della maggioranza di centrodestra sono in maggioranza, la proposta Meloni è quella di fare un coordinamento per il programma elettorale e affrontare con un impegno d’insieme le amministrative”.

Le reazioni della Lega

Dal canto loro, gli alleati reagiscono i maniera piuttosto fredda. “A Giorgia Meloni dico che io proposi la federazione del centrodestra e mi è stato detto di no, se ora si cambia idea va benissimo”, risponde Matteo Salvini, che già a novembre aveva proposto un patto federativo, di fronte alle difficoltà del governo Conte. Giudizio sospeso anche da parte di Alessandro Morelli: “Se serve a ipotizzare una federazione, una sorta di nuovo modello per condividere alcune strategie, io ritengo che sia una cosa positiva”. dice intervenendo ad Agorà. “Altrimenti se i leader, Berlusconi e Salvini, capiranno che c’è un tentativo di imbrigliare quello che il governo potrà fare per dare risposte vere agli italiani allora sarà una situazione totalmente diversa”.

Intergruppo con Meloni? Pacate le reazioni da Forza Italia

Entusiasmo tiepido anche da FI. La neoresponsabile per i rapporti con gli alleati, Licia Ronzulli, frena. “La sinistra ha bisogno di un’etichetta per fingere unità e contenere i mal di pancia del M5S. Il centrodestra, invece, è una coalizione solida ed è protagonista nel panorama politico italiano da più di 25 anni. Lavorare con sempre maggiore sinergia è auspicabile: i leader, come sempre accaduto, si confronteranno a breve sulle ipotesi in gioco”.

Della stessa idea anche Antonio Tajani: “Non abbiamo le divisioni che ci sono all’interno della sinistra. Ora si tratta di lavorare tutti insieme per dare risposte al Paese e di togliere la maglia del club per indossare quella della nazionale”. Mantiene riserbo anche Giovanni Toti: “Non voglio essere scettico su tutto questo intergruppismo che è un anelito ulteriore di unità nazionale. Un intergruppo nel centrodestra? Se si farà noi ci saremo. Ci sono molte cose su cui dialogare e su cui immagino maggioranza e opposizione convergeranno”. >> Tutte le news 

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