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Meteo, inverno 2026-2027 con un El Niño tra i più forti di sempre: più mite della media, ma non si escludono ondate di gelo e neve. Cosa potrebbe accadere in Italia

14/10/2026 17:18

Come sarà l’inverno 2026-2027 in Italia? Mentre nel Pacifico equatoriale si rafforza un El Niño che potrebbe diventare uno dei più intensi mai registrati, le prime previsioni stagionali disegnano uno scenario variabile: stagione complessivamente più mite della media, ma con la possibilità di brevi fasi di freddo intenso e neve. Altre notizie nella sezione meteo.

Neve e sole su un paesaggio invernale: le previsioni per l'inverno 2026-2027 con El Niño molto forte indicano temperature più miti della media, ma con possibili ondate di gelo

El Niño verso un possibile record

Secondo la Noaa, l’agenzia americana che monitora oceani e atmosfera, c’è una probabilità superiore al 90% che El Niño diventi “molto forte” durante l’autunno e l’inverno 2026-2027. Secondo gli aggiornamenti di metà ottobre, il fenomeno continua a rafforzarsi e il suo picco è atteso tra la fine dell’anno e l’inizio del 2027. Il Copernicus (C3S) e l’Organizzazione meteorologica mondiale confermano che dovrebbe persistere per tutto l’inverno.

Più mite della media, ma non ovunque

Le proiezioni stagionali del Centro europeo (Ecmwf e Copernicus) indicano temperature mediamente superiori alla norma su gran parte dell’Europa, Italia compresa. Secondo il meteorologo Luca Lombroso, l’inverno potrebbe essere più caldo di circa un grado rispetto alla media del periodo 1996-2015.

Il vortice polare e le irruzioni fredde

El Niño può contribuire, attraverso le cosiddette teleconnessioni atmosferiche, a modificare la dinamica del vortice polare, il sistema di venti che isola l’aria gelida dell’Artico. Se il vortice si indebolisce, masse d’aria fredda possono scendere verso latitudini più basse. Gli esperti sottolineano però che non c’è un collegamento automatico: l’aria artica può dirigersi verso l’Europa orientale, l’Asia o il Nord America, e non necessariamente verso l’Italia.

Gelo e neve: 10-15 giorni, ma senza certezze

Secondo iLMeteo, in un inverno complessivamente più caldo di circa 1 °C sopra la media, restano possibili fasi di gelo e nevicate concentrate in circa 10-15 giorni. I modelli descrivono una possibile prima parte relativamente mite e dinamica, con passaggi perturbati, e una seconda fase in cui potrebbe aumentare la variabilità e la possibilità di incursioni fredde. Per il Centro-Sud e il versante tirrenico viene indicata una maggiore probabilità, non una certezza, di fasi più perturbate nel tardo inverno.

Cosa non si può ancora dire

Le previsioni stagionali descrivono una tendenza media su diversi mesi: non permettono di stabilire che tempo farà in una settimana precisa di dicembre, gennaio o febbraio. La possibilità di vedere nevicate abbondanti nelle pianure del Nord dipenderà da condizioni meteorologiche molto specifiche, valutabili solo con previsioni a breve termine. Il quadro resta quindi incerto e sarà aggiornato nelle prossime settimane.

Fonte: Il Messaggero, Sky TG24, Meteogiornale, Virgilio, Studenti.it, Meteo2, con dati Noaa, Copernicus e Ecmwf

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