Il mese di ottobre si aprirà sotto il segno di una spiccata stabilità. I principali modelli fisico-matematici convergono verso un radicale cambio di circolazione nella settimana tra il 5 e l’11 ottobre, quando la saccatura atlantica si sposterà verso il Nord Europa, favorendo la risalita dell’alta pressione sull’Oceano Atlantico.

Quando arriva la svolta
Se la stabilità dominerà l’inizio della settimana, i primi segnali di cedimento della barriera anticiclonica si faranno notare già nel fine settimana del 3-4 ottobre. Una prima perturbazione farà da apripista sulle regioni nord-occidentali, portando i primi piovaschi.
Aria fredda lungo l’Adriatico
Un afflusso perturbato più consistente è atteso per giovedì 8 ottobre, con aria fredda in discesa lungo il versante adriatico. Questa fase gode al momento di una solidità predittiva maggiore, con i modelli probabilistici che attestano l’affidabilità della tendenza attorno al 60%.
Le previsioni dell’Aeronautica Militare
Anche il bollettino mensile dell’Aeronautica Militare, emesso venerdì 25 settembre e valido fino al 25 ottobre, conferma questo scenario: fino al 4 ottobre resterà in vigore un robusto anticiclone di blocco sul Mediterraneo centro-occidentale, con tempo stabile su gran parte del Paese. Dal 5 all’11 ottobre l’alta pressione dovrebbe spostarsi verso l’Europa orientale, lasciando spazio a correnti occidentali umide e instabili, con piogge sopra la media soprattutto al Nord e sul medio versante tirrenico. Le temperature, tuttavia, dovrebbero restare ovunque sopra i valori tipici del periodo.
Il surplus di piogge nel resto del mese
Sul lungo periodo, le proiezioni del Centro Meteo Europeo (Ecmwf) ipotizzano l’avvio di una fase decisamente più dinamica, caratterizzata da un surplus pluviometrico che potrebbe condizionare gran parte del mese di ottobre.
Fonte: Il Messaggero, Il Gazzettino, con dati dell’Aeronautica Militare e del Centro Meteo Europeo (Ecmwf)