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Nasce S.O.S. Salento: “Contro il racket e la solitudine di chi è vessato dalle mafie”

S.O.S Salento: quando nasce un’associazione antimafia è sempre una buona notizia. L’ultima in ordine di tempo arriva dalla Puglia, terra di confine spesso dimenticata dalle grandi inchieste sulla criminalità organizzata. E non certo perché le mafie non siano presenti e in forze sul suo territorio.

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Nasce S.O.S. Salento

“S.O.S. Salento è una voce che vuole rompere l’attuale silenzio del nostro Territorio rispetto ai temi dell’antimafia, antiracket ed antiusura. Non si denuncia, nessuno ne parla, nonostante si viva in un’area in cui le dinamiche del malaffare sono tracciate da innumerevoli inchieste. Viviamo in una situazione sociale molto delicata, nella quale, aggiungendo anche la pandemia come ulteriore motivo di criticità, il sovraindebitamento delle famiglie e delle imprese si pone quale elemento di grave rischio, idoneo a creare svariate opportunità di business per il malaffare”.

Puglia, terra di mafia spesso dimenticata

Il Salento è terra di Sacra Corona Unita, la criminalità organizzata “storica” pugliese (qui un ottimo approfondimento video della Rai). E se il racket non sempre riesce a fare notizia, anche per via della difficoltà di denunciare se “soli”, sempre più spesso i traffici criminali delle cosche salentine, molte volte in sinergia con altri sodalizi mafiosi come la ‘ndrangheta calabrese, conquistano le prime pagine dei giornali.

Ma da qualche anno anche la Sacra Corona Unita, come la ‘Ndrangheta al Nord, ha scelto la via dell’inabissamento. Sempre meno fatti di sangue e sempre più “delitti economici”, più silenti ma non meno dolorosi per il tessuto sociale salentino.  Scrive Marilù Mastrogiovanni su Il Tacco d’Italia: “Le maxi operazioni degli anni Novanta, coordinate dal procuratore della DDA Cataldo Motta, hanno decapitato l’organizzazione mafiosa del Salento, che da quel momento ha messo in atto un’operazione definita dallo stesso Motta e dalla DNA di “insabbiamento”. La sacra corona ha terminato la “stagione dei fuochi”, delle esecuzioni sanguinose, e ha cambiato pelle, diventando silente, dunque più subdola e pericolosa, perché difficilmente individuabile. Da quel momento è sceso l’oblìo, anche da parte dei media, su un fenomeno criminale che tuttavia è in crescita, radicato nell’economia pugliese e nella pubblica amministrazione”.

s.o.s. salento presidente

Spezzare la solitudine di chi è sotto scacco dei mafiosi: questo l’obiettivo di S.O.S Salento

“So cosa significa sentirsi soli in certe situazioni – scrive il neopresidente di S.O.S Salento Luigi Budano – non avere riferimenti, e so anche, di contro, quanto è confortante sapere che vi è qualcuno che ti sappia ascoltare. Le Istituzioni ci sono, noi sentiamo forte il dovere di coadiuvare un percorso di conoscenza di tutti gli strumenti utili ad uscire fuori dal guado ed avere la possibilità di essere finalmente liberi, denunciando. In questo percorso, la nostra associazione si avvarrà di molteplici figure specializzate, che operano in diversi settori della società civile. Voglio approfittare per ringraziare pubblicamente tutti i soci fondatori per aver contribuito a realizzare questo importante strumento associativo”.

Il Vicepresidente Antonio Verardi aggiunge: “Credo che il senso di comunità, di responsabilità, siano gli aspetti più importanti che contraddistinguono una società seria e consapevole, da una che preferisce vivere con la testa sotto la sabbia come gli struzzi, evitando così, di affrontare il pericolo, di prendere quelle necessarie contromisure a determinate storture. E allora l’associazionismo va proprio nella direzione della partecipazione attiva e costruttiva, mette insieme individui che si riconosco nella voglia di fare, di rappresentare , di testimoniare. In settori delicati come l’antimafia, lo stare insieme, l’essere un gruppo, significa sottolineare il concetto di contrapposizione culturale a determinate logiche”.

Continua Verardi: “È un lavoro complesso, di attività sociale, utile alla divulgazione della cultura della legalità. Nelle scuole, per le strade, attraverso varie iniziative, “parlare per conoscere” deve essere il mantra che porti ad affrontare determinati temi e ad avere la forza di ribellarsi. Lo Stato c’è, attraverso le sue istituzioni quali magistratura e forze di polizia, non bisogna avere dubbi a riguardo. Bisogna però protendere una mano a chi ha bisogno del giusto conforto per parlare ed affrontare il suo dramma”.

I soci fondatori di S.O.S Salento

I Soci Fondatori di S.O.S. Salento sono Luigi Budano (Imprenditore già Testimone di Giustizia); Antonio Buccoliero (Colonnello dei Carabinieri Vice Comandante legione Carabinieri Abruzzo e Molise e Presidente Vicario del Cocer); Fedele Rigliaco (Avvocato); Stefano Spedicato (Avvocato); Ornella De Giorgi (psicologa psicoterapeuta); Greco Paola (riabilitatore psichiatrico); Luigi Faggiano (Impiegato); Immacolata Giannelli (Preside); Andrea Tafuro (dott. Commercialista); Antonio Pasca (Avvocato); Gianfranco Lattante (giornalista); Antonio Verardi (Sindacalista).

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Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1993 con la cronaca locale, poi si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese", "Il Giornale di Varese", "Lavoro e Carriere", "Il Secolo XIX".

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