Diana Bianchedi si dimette da capo delegazione della Nazionale italiana. L’ex schermitrice, che a settembre era stata presentata dalla Figc come la prima donna a ricoprire questo incarico, aveva debuttato nel ruolo con l’attuale ciclo azzurro guidato da Roberto Mancini, dopo essere stata nominata lo scorso agosto.

L’annuncio delle dimissioni
“A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, e delle polemiche che ne sono scaturite negli organi di stampa questo pomeriggio, rassegno le mie dimissioni da Capo delegazione della Nazionale”, ha scritto Bianchedi in una nota diffusa dalla Figc nella serata di martedì 30 settembre.
Il contesto: le frizioni nella Giunta Coni
Le parole contestate del ministro risalirebbero agli attriti registrati all’interno della Giunta Coni nella seduta di pochi giorni prima. In quell’occasione, i vicepresidenti Marco Di Paola e la stessa Diana Bianchedi avrebbero espresso parere negativo sulla proposta di commissariamento della FederPesi, avanzata dal presidente del Coni Luciano Buonfiglio, salvo poi votare a favore.
Le parole di Abodi
Commentando le frizioni nella Giunta, Abodi aveva dichiarato: “Il vicepresidente vicario e il vicepresidente hanno diritto e dovere di esprimere un’opinione, ma se è sempre contraria dovrebbero fare una scelta, perché quel ruolo è stato affidato loro nell’ambito di un rapporto fiduciario”. Il ministro aveva aggiunto: “Fa riflettere che due figure così rappresentative alle quali è stato affidato fiduciariamente un ruolo di primo piano non riescano a testimoniare questa fiducia affidata in modo conseguente”.
La replica di Bianchedi
Bianchedi ha definito la propria decisione come un passo indietro “per proteggere la squadra” da inutili polemiche, spiegando che nasce anche dal rispetto nei confronti del Coni, della sua Giunta, della Figc e delle istituzioni sportive, come testimonierebbe la sua intera carriera da atleta e da dirigente. Nella nota ha ringraziato il commissario tecnico, i giocatori e tutto lo staff azzurro per l’accoglienza ricevuta durante la sua breve esperienza, aggiungendo: “Ricordiamoci che lo sport è, e deve essere, primariamente questo”.
Un incarico durato poche settimane
Si chiude così, dopo appena poche settimane, l’esperienza di Bianchedi alla guida della delegazione azzurra. Restano aperte le questioni legate ai rapporti istituzionali che hanno accompagnato la vicenda, mentre la Nazionale si trova ora a dover affrontare un nuovo passaggio delicato sul piano organizzativo, in vista dei prossimi impegni di Nations League.
Fonte: Ansa, Corriere dello Sport, Sky TG24, Dire, Leggo.it, Napoli Magazine