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Quali saranno i nuovi parametri per la definizione dei colori delle Regioni

Con la campagna vaccinale che avanza, è tempo di cambiare le regole e i parametri che definiscono il sistema di colori per fasce di rischio. Le Regioni inizieranno a discuterne oggi, in vista del Consiglio dei ministri che si terrà nei prossimi giorni e che produrrà un nuovo decreto che, probabilmente, entrerà in vigore il prossimo lunedì. Questo significa, quindi, che i nuovi passaggi di colore saranno definiti da criteri differenti, in grado di tenere maggiormente conto del numero di letti occupati.

Covid Italia casi

Nuovi colori Regioni, come cambieranno le regole

Tra i temi della settimana, quindi, ci sono i nuovi parametri che definiranno il cambio dei colori delle Regioni. I presidenti dei territori chiederanno all’esecutivo di abbandonare la regola dell’incidenza, quindi dei 50 casi ogni 100mila abitanti che fa scattare la zona gialla. Al suo posto, si cercherà di optare per dare maggiore rilievo all’occupazione delle terapie intensive e al numero dei ricoveri nei reparti ordinari. Con l’avanzamento della campagna vaccinale, infatti, è ora necessario pensare a una modifica. E sebbene i casi stiano aumentando, il numero di decessi e quello delle ospedalizzazioni continua a essere contenuto. A spaventare, tuttavia, è la variante Delta.

Continuare a dare risalto all’indice Rt e all’incidenza significherebbe condannare alla zona gialla, già dalla prossima settimana, alcune Regione, nonostante la situazione sia piuttosto sotto controllo. Ad aumentare le restrizioni, infatti, sarebbero la Sicilia e la Sardegna. Le due isole hanno rispettivamente un’incidenza pari a 33,2 e 31,8. Ma non sono le sole: a preoccupare sono anche i dati del Veneto (26,7), del Lazio (24) e della Campania (21,7). Incrementare le misure restrittive proprio durante la stagione estiva, poi, significherebbe mettere in ginocchio il settore turistico. Proprio per questo motivo l’obiettivo è quello di arrivare a nuovi paletti, che prevederebbero l’ingresso in zona gialla con un’occupazione delle terapie intensive superiore al 5% dei posti letto e con quella dei reparti ordinari superiore al 10%. A oggi, i tassi di occupazione nazionale sono rispettivamente dell’1,9% e del 2,1%.

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Nuovi colori regioni, quali rischierebbero la zona gialla

Se si dovesse optare per questi nuovi criteri per la definizione dei colori delle Regioni, nessun territorio da lunedì cadrebbe nella zona gialla. Le Regioni più a rischio per il livello di occupazione delle rianimazioni al momento sono la Toscana (3,4%), la Sicilia (3,1%), la Liguria (2,8%) e il Lazio (2,7%). Per quanto riguarda i ricoveri ordinari, invece, ad avere le percentuali più alte sono la Calabria (5,5%), la Campania (5,1%) e la Sicilia (4,6%). Tutti numeri abbastanza bassi rispetto alle soglie che dovrebbero essere introdotte. “E’ una riforma che ha senso perchè abbiamo la variabile della copertura vaccinale”, ha commentato il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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