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Arriva l’ora solare 2026: ecco quando bisogna spostare le lancette

27/09/2026 08:39

Con l’arrivo dell’autunno torna anche il consueto cambio dell’ora. A fine ottobre l’Italia passerà dall’ora legale all’ora solare: si dormirà un’ora in più, ma il buio arriverà prima nel pomeriggio.

Arriva l'ora solare 2026: il 25 ottobre le lancette tornano indietro di un'ora

Quando si spostano le lancette

Nel 2026 l’ora solare tornerà domenica 25 ottobre, ultima domenica del mese. Il cambio avverrà nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre: alle 3:00 del mattino le lancette dovranno essere riportate indietro alle 2:00.

Un giorno prima rispetto al 2025

Rispetto al 2025, quando il passaggio era caduto il 26 ottobre, quest’anno il cambio arriverà un giorno prima. La regola, però, resta invariata: nei Paesi dell’Unione Europea il ritorno all’ora solare avviene sempre nell’ultima domenica di ottobre, mentre l’ora legale viene introdotta nell’ultima domenica di marzo. Anche il Regno Unito segue lo stesso calendario stagionale.

Quali dispositivi si aggiornano da soli

Smartphone, computer, tablet, smartwatch e dispositivi connessi aggiornano di norma l’orario in automatico. Per orologi analogici, sveglie tradizionali, alcuni elettrodomestici e sistemi di bordo delle auto potrebbe invece essere necessario intervenire manualmente. Meglio quindi controllare l’ora al risveglio, soprattutto se sono previsti viaggi, appuntamenti, turni di lavoro o partenze nelle prime ore del mattino.

Perché si cambia l’ora

L’alternanza tra ora legale e ora solare nasce dall’idea di adattare meglio le attività quotidiane alla luce naturale disponibile nei diversi periodi dell’anno. Nei mesi più luminosi, l’ora legale sposta le lancette avanti per avere più luce la sera. In autunno, invece, si torna all’ora solare, più vicina al ritmo naturale del giorno. Il sistema si è diffuso nel corso del Novecento, legato anche alle esigenze di risparmio energetico durante la Prima guerra mondiale, per poi essere ripreso in diversi Paesi europei negli anni Settanta.

Il dibattito sull’abolizione, ancora fermo

Da anni in Europa si discute della possibilità di abolire il cambio dell’ora. Nel settembre 2018 la Commissione Europea presentò una proposta per mettere fine all’alternanza tra ora legale e ora solare, lasciando ai singoli Stati la scelta dell’orario da mantenere. Nel marzo 2019 il Parlamento Europeo si espresse a favore dell’abolizione, ipotizzando inizialmente il 2021 come possibile anno di partenza. Il percorso, però, si è fermato: il Consiglio dell’Unione Europea non ha ancora trovato una posizione comune, e non esiste una data fissata per una decisione definitiva.

Il nodo dell’orario da mantenere

Il principale ostacolo riguarda anche quale orario mantenere tutto l’anno: l’ora legale garantirebbe più luce nelle ore serali, mentre l’ora solare offrirebbe mattine più luminose, soprattutto in inverno. Una scelta coordinata tra Paesi vicini sarebbe importante per evitare differenze complicate da gestire nei trasporti, nel lavoro e nelle comunicazioni.

Il prossimo appuntamento: marzo 2027

In mancanza di nuove decisioni, il sistema attuale resterà valido. Dopo il ritorno all’ora solare del 25 ottobre 2026, il cambio successivo sarà quello di primavera: l’ora legale tornerà domenica 28 marzo 2027, quando alle 2:00 le lancette verranno spostate avanti alle 3:00.

Fonte: Moveo Telepass, articolo di Edoardo D’Amato

 

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