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Positivi al supermercato riconosciuti dal medico: la bufala circolata in diverse città italiane

Positivi al supermercato riconosciuti dal loro medico di base. Se hai sentito anche tu questa storia, magari ambientata nella tua città, sei stato/a vittima dell’ennesima bufala. Le notizie sono circolate su Whatsapp allarmando i cittadini di varie regioni, per poi essere riprese da varie testate e telegiornali. Ma non c’è nulla di vero.

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Positivi al supermercato: la bufala

La storia si sviluppa così: c’è un medico di base che, mentre fa la spesa al supermercato, riconosce un suo paziente che lui sa essere positivo al Covid-19 e quindi sottoposto a quarantena obbligatoria. Il medico si reca quindi alle casse per segnalare l’individuo: le porte del supermercato vengono chiuse e il personale invita eventuali positivi a recarsi alle casse. Alla fine si scopre che i positivi nel locale erano addirittura di più, sei o sette, a seconda delle versioni. La vicenda, che sembra aver girato inizialmente come messaggio vocale ma che poi è finita anche sui siti di news (tra cui Repubblica), è stata ambientata in diverse città italiane, sempre più o meno uguale. In alcuni casi, i direttori dei supermercati coinvolti hanno espressamente smentito.

La segnalazione della fake news

La fake news è stata segnalata da Butac (BufaleUnTantoAlChilo), che si occupa di segnalare e spiegare le notizie false che circolano su Internet. Il sito ha spiegato che la storia era stata menzionata per la prima volta a inizio marzo da un utente su Twitter.

Lunga vita per la bufala

Successivamente, la storia è stata ripresa da altri utenti, con leggere modifiche. A fine marzo, la stessa notizia, circolata con un messaggio audio, era stata ripresa da un quotidiano di Bari. Il direttore del punto vendita aveva però smentito che fosse mai successo nulla di simile. “I primi giorni sono stati un incubo – aveva spiegato – soprattutto perché qualcuno ha ripreso quell’audio, ripostandolo sui social, altri hanno detto espressamente o fatto credere di essere stati davvero nel supermercato nel momento in cui sarebbe successo quanto veniva raccontato”.

Due giorni dopo Repubblica Firenze aveva scritto che esistevano più versioni della vicenda e che si trattava quindi di una bufala. Salvo poi pubblicare, sull’edizione di Repubblica Palermo, una notizia di cronaca dello stesso stampo che sarebbe avvenuta a Canicattì, in provincia di Agrigento. La bufala ha avuto le gambe lunghe: il 25 aprile Il Tempo ha descritto una vicenda simile avvenuta questa volta a Sassari. Negli ultimi giorni la vicenda è circolata anche nella provincia di Monza e Brianza, in Lombardia, riferita a un supermercato della città di Desio. >> Tutte le news di UrbanPost

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