Vai al contenuto

Prof Schettini smentisce il Grande Fratello Vip: “Mi hanno chiamato, ho detto subito no”

02/02/2026 14:46

Prof Schettini smentisce il Grande Fratello Vip: “Mi hanno chiamato, ho detto subito no”

Una voce rimbalzata da un giornale all’altro, poi esplosa sui social, fino a trasformarsi in un caso. A fare chiarezza è stato lo stesso prof Schettini, intervenuto direttamente per smentire le indiscrezioni sulla sua presunta partecipazione al prossimo Grande Fratello Vip.

“Mi hanno chiamato, ma ho detto subito no”

Secondo quanto circolato online, il professore non avrebbe ancora sciolto le riserve sulla partecipazione al reality per presunti motivi personali. Una ricostruzione che lui stesso definisce scorretta.

“È vero che sono stato chiamato per partecipare al Grande Fratello Vip, ma io ho detto immediatamente di no. Appena mi è stata prospettata questa possibilità, ho ascoltato e ho subito detto di no”, ha spiegato con chiarezza.

Per questo, aggiunge, il suo nome non avrebbe nemmeno dovuto comparire in quell’articolo.

Dalla notizia agli insulti

Dopo la pubblicazione della notizia, però, la situazione è degenerata. “Quando è venuta fuori questa cosa, ho cominciato a ricevere dei messaggi, non belli”, racconta.

Da qui lo sfogo, che va oltre il singolo episodio e tocca un tema più ampio: il modo in cui le notizie vengono consumate e commentate in rete.

L’appello: “Non crediamo a tutto quello che leggiamo”

“Per favore, smettiamola tutti quanti di credere a tutto quello che leggiamo in rete”, dice il professore, ammettendo che questa dinamica lo sta turbando.

Secondo lui, il problema è anche educativo: “Tutto questo è diseducativo. Sono convinto che queste cose le fanno gli adulti, le facciamo noi adulti, ed è un pessimo esempio per i nostri figli”.

Il legame con il cyberbullismo

Il passaggio più duro riguarda il tema del cyberbullismo. “Allora non lamentiamoci del cyberbullismo che c’è in rete, perché noi adulti siamo i primi a fare un gioco al ribasso”, afferma.

“Siamo i primi pronti a buttare schifezze sugli altri appena leggiamo qualcosa, senza sapere se è vera”.

“Respiriamo tre volte e tacciamo”

Il messaggio finale è semplice ma diretto: “Se proprio dobbiamo commentare e dire schifezze, respiriamo tre volte e tacciamo, che è meglio”.

Un invito alla responsabilità individuale che, partendo da una notizia falsa, si trasforma in una riflessione più ampia sul clima che si respira online.

Continua a leggere su UrbanPost