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Pescara, lite vicino alla stazione di Porta Nuova: una donna di 40 anni arrestata per tentato omicidio dopo aver colpito un uomo al collo con il coccio di una bottiglia

12/10/2026 09:41

Una violenta lite si è conclusa con un arresto per tentato omicidio nella zona della stazione di Porta Nuova, a Pescara. Nella mattinata di domenica 11 ottobre una donna di circa 40 anni avrebbe colpito un uomo alla gola, probabilmente con il coccio di una bottiglia, al culmine della discussione. L’uomo è ricoverato in ospedale in gravi condizioni.

Il parcheggio della stazione di Porta Nuova a Pescara, dove un uomo è stato ferito al collo con il coccio di una bottiglia al culmine di una lite

L’aggressione e l’allarme

Secondo quanto ricostruito, la vittima, dopo essere stata ferita, si è rifugiata in un vicino centro commerciale, da dove è partito l’allarme alle forze dell’ordine. Il 118 è intervenuto con l’ambulanza medicalizzata e l’ha trasportata al pronto soccorso, dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico.

La donna individuata dalle volanti

Gli agenti delle volanti hanno perlustrato il parcheggio della stazione ferroviaria e le zone limitrofe, individuando in piazza Garibaldi la donna, con macchie di sangue sui pantaloni. Accompagnata in Questura, ha riferito di una lite avvenuta poco prima, “per futili motivi”, con un suo conoscente, e ha ammesso di averlo colpito al collo con il coccio di una bottiglia.

Le telecamere e il coccio sequestrato

Il coccio è stato rinvenuto e sequestrato dai poliziotti. La dinamica, riferisce la Questura, è stata confermata dalla visione delle immagini della videosorveglianza comunale, che hanno ripreso la lite e l’aggressione. Degli accertamenti si sono occupati gli uomini della Questura con Volanti e Polizia Scientifica.

L’arresto per tentato omicidio

Alla luce della gravità dei fatti, del mezzo utilizzato e della zona del corpo colpita, spiega la Questura in una nota, la donna è stata arrestata in flagranza di reato con l’accusa di tentato omicidio e trasferita nel carcere di Chieti.

Presunzione di innocenza

La responsabilità della donna sarà accertata solo all’esito del giudizio: fino a una sentenza definitiva vale la presunzione di innocenza. Al momento non sono state rese note le condizioni più precise dell’uomo ferito né le identità dei due.

Fonte: Libero Quotidiano, con informazioni della Questura di Pescara

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