Una violenta lite si è conclusa con un arresto per tentato omicidio nella zona della stazione di Porta Nuova, a Pescara. Nella mattinata di domenica 11 ottobre una donna di circa 40 anni avrebbe colpito un uomo alla gola, probabilmente con il coccio di una bottiglia, al culmine della discussione. L’uomo è ricoverato in ospedale in gravi condizioni.

L’aggressione e l’allarme
Secondo quanto ricostruito, la vittima, dopo essere stata ferita, si è rifugiata in un vicino centro commerciale, da dove è partito l’allarme alle forze dell’ordine. Il 118 è intervenuto con l’ambulanza medicalizzata e l’ha trasportata al pronto soccorso, dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico.
La donna individuata dalle volanti
Gli agenti delle volanti hanno perlustrato il parcheggio della stazione ferroviaria e le zone limitrofe, individuando in piazza Garibaldi la donna, con macchie di sangue sui pantaloni. Accompagnata in Questura, ha riferito di una lite avvenuta poco prima, “per futili motivi”, con un suo conoscente, e ha ammesso di averlo colpito al collo con il coccio di una bottiglia.
Le telecamere e il coccio sequestrato
Il coccio è stato rinvenuto e sequestrato dai poliziotti. La dinamica, riferisce la Questura, è stata confermata dalla visione delle immagini della videosorveglianza comunale, che hanno ripreso la lite e l’aggressione. Degli accertamenti si sono occupati gli uomini della Questura con Volanti e Polizia Scientifica.
L’arresto per tentato omicidio
Alla luce della gravità dei fatti, del mezzo utilizzato e della zona del corpo colpita, spiega la Questura in una nota, la donna è stata arrestata in flagranza di reato con l’accusa di tentato omicidio e trasferita nel carcere di Chieti.
Presunzione di innocenza
La responsabilità della donna sarà accertata solo all’esito del giudizio: fino a una sentenza definitiva vale la presunzione di innocenza. Al momento non sono state rese note le condizioni più precise dell’uomo ferito né le identità dei due.
Fonte: Libero Quotidiano, con informazioni della Questura di Pescara