Un uomo di circa 50 anni è stato sottoposto a fermo nella tarda serata di martedì 13 ottobre dalla Polizia di Verona in relazione alla morte di un giovane di 25 anni, il cui corpo era stato trovato in una zona di boscaglia del quartiere San Massimo. La Procura procede per omicidio. Altre notizie nella sezione Verona.

Il ritrovamento
Il corpo del giovane è stato scoperto seminudo vicino a una tenda da campeggio. Dagli accertamenti immediati la vittima è stata identificata in un 25enne senza fissa dimora, con precedenti penali e di polizia prevalentemente per reati contro il patrimonio.
L’allarme è partito dall’uomo poi fermato
Secondo quanto riferito da L’Arena, a dare l’allarme chiamando le forze dell’ordine sarebbe stato lo stesso uomo poi fermato. Quando è stato rintracciato, il cinquantenne si trovava in condizioni di alterazione psicofisica e presentava diverse lesioni al volto e al corpo. Ha precedenti per invasione di terreni ed edifici e per porto ingiustificato di oggetti atti a offendere.
La lite per futili motivi
Secondo gli accertamenti, la vittima e l’uomo avrebbero raggiunto insieme il luogo nelle prime ore di martedì. Sul posto sarebbe poi iniziata una lite violenta per futili motivi, ancora in corso di accertamento, riconducibili, secondo le prime ipotesi, alla proprietà di modiche quantità di sostanze stupefacenti.
Le cause della morte: attesa l’autopsia
Il giovane è morto verosimilmente per asfissia o per un arresto cardiocircolatorio. Una risposta più precisa arriverà dall’autopsia, disposta dalla Procura.
Le indagini
Sul posto sono intervenuti il magistrato di turno Francesca Cavalieri D’Oro e il dirigente della Squadra mobile, Alessandro Gallo. Le indagini proseguono per ricostruire la dinamica esatta e le responsabilità. Come per ogni indagato, per l’uomo fermato vale la presunzione di innocenza: la sua posizione sarà vagliata nelle prossime ore con la convalida del fermo.
Fonte: Fanpage.it, articolo di Davide Falcioni, con informazioni di L’Arena